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Palermo, bene confiscato alla mafia diventa centro per l’autismo

Di Giovanna Venezia
Palermo, bene confiscato alla mafia diventa centro per l’autismo

Un immobile sottratto alla criminalità organizzata torna alla città con una nuova funzione sociale.

A Palermo, in via Messina Marine, è stato inaugurato un Centro Socio Educativo dedicato a persone con disturbi dello spettro autistico e alle loro famiglie.

La struttura nasce dal recupero di un bene confiscato alla mafia e si propone come spazio stabile per attività educative, riabilitative e di inclusione, con l’obiettivo di offrire supporto concreto ai destinatari e creare occasioni di partecipazione attiva.

All’interno del centro saranno attivati percorsi mirati allo sviluppo dell’autonomia personale, affiancati da attività educative e riabilitative pensate per rispondere alle diverse esigenze degli utenti. Previsti anche spazi di aggregazione, con iniziative orientate alla socialità e all’integrazione.

Il progetto è il risultato di una collaborazione tra enti pubblici, realtà del terzo settore e soggetti imprenditoriali, che hanno contribuito anche all’allestimento degli ambienti, rendendoli funzionali e accoglienti.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di riutilizzo sociale dei beni confiscati, trasformati in presidi di legalità e servizi per la collettività, con una particolare attenzione ai bisogni delle persone più fragili.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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