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Peculato, assolto in appello dipendente del Comune di Sciacca che era stato licenziato

Di Risoluto Redazione
Peculato, assolto in appello dipendente del Comune di Sciacca che era stato licenziato

Vincenzo Manzone, di 59 anni, originario di Montallegro, impiegato del Comune di Sciacca, era stato condannato dal Tribunale di Sciacca, nel marzo del 2019, alla pena di 5 anni di reclusione.
I reati contestati concernevano una ipotesi di tentata induzione indebita, una condotta di peculato nonchè la falsa attestazione in servizio.
A seguito ed in conseguenza della condanna il Manzone era stato licenziato dal Comune di Sciacca. Dinanzi la Corte di Appello di Palermo la sua difesa è stata assunta dall’avvocato Teo Caldarone.
Oggi la prima sezione penale della Corte di Appello ha riformato la sentenza assolvendo il Manzone da tutti i reati ascrittigli per insussistenza degli stessi.

La sentenza della Corte d'Appello è intervenuta a distanza di oltre 3 anni da quella resa dal Tribunale di Sciacca e, malgrado per alcuni reati si fosse già maturata la prescrizione, la Corte ha comunque ritenuto di entrare nel merito dei fatti, riformare radicalmente la sentenza e mandare assolto l'imputato perché i fatti non sussistono sebbene la Procura Generale avesse chiesto soltanto una lieve riduzione della pena.

RR

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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