Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati
10

Processo per un nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali, in appello non doversi procedere per due tecnici di Sciacca e Montevago

Di Risoluto Redazione
Processo per un nulla osta della Soprintendenza ai Beni Culturali, in appello non doversi procedere per due tecnici di Sciacca e Montevago

La seconda sezione penale della Corte di Appello di Palermo ha riformato la sentenza di primo grado che era stata emessa dal Tribunale di Sciacca a carico di due tecnici, uno dei quali funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, disponendo, per entrambi, il non doversi procedere.

I due, Vincenzo Noto, di 62 anni, di Sciacca, della Soprintendenza, e Michele La Corte, di 68, di Montevago, erano stati condannati, in primo grado, per induzione indebita a dare o promettere utilità e per falso. Il Tribunale aveva condannato Noto a 3 anni e 6 mesi di reclusione e La Corte a 2 anni e 6 mesi. I giudici d’appello hanno riqualificato l’ipotesi di induzione indebita a dare o promettere utilità in truffa e dichiarato il non doversi procedere perché l’azione non doveva essere iniziata per difetto di querela. Per il falso, invece, non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Noto era difeso dagli avvocati Lillo e Mariangela Santangelo, mentre La Corte dall’avvocato Antonio Turturici.

La vicenda riguardava una pratica di concessione di un nulla osta, da parte della Soprintendenza, precedente rispetto al rilascio, da parte del Comune di Caltabellotta, di una concessione in sanatoria. Secondo l’accusa originariamente avanzata Noto e La Corte, quest’ultimo consulente della parte privata, avrebbero indotto una persona, marito e di fatto procuratore della proprietaria dell’immobile, a consegnare al funzionario della Soprintendenza 600 euro per un verbale inerente l’abuso edilizio posto in essere e comunque al fine di accelerare la pratica di concessione del nulla osta da parte della Soprintendenza stessa.

RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.