Pronto soccorso come un girone dantesco, con personale sempre più risicato. "Chi non prova l'esperienza non può capire"
Di Risoluto Redazione
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Aree di emergenza sempre più al collasso negli ospedali agrigentini. Sono scene da girone dantesco, infatti, quelle che si rjpetono da qualche tempo. Con appena un medico per turno, quando la popolazione triplica, è inevitabile che scoppino i disagi. Conseguenza: decine di pazienti ammassati nei corridoi ad aspettare il proprio turno. Non succede solo al Giovanni Paolo II, ma anche al San Giovanni di Dio di Agrigento. Ed è indicativo, in tale direzione, un post pubblicato nel pomeriggio dall'avvocato Pennica, che ha commentato la sua disavventura. "Ieri - scrive - ho trascorso una intera giornata al Pronto soccorso, 30 gradi, contando più di 100 accessi dalle 6 alle 19 e un solo medico (di mattina) e due di pomeriggio. Arrivando 47 pazienti in codice rosso i bianchi, Verdi e gialli passavano in cavalleria". Per il legale, se potenziassero di due unità mediche il pronto soccorso, il servizio sarebbe migliorabile nei tempi di attesa. "Chi non fa l'esperienza non può capire".
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