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Sciopero nazionale dei precari del Ministero della Giustizia, Sciacca in prima linea 

Di Cristian Ruvanzeri
Sciopero nazionale dei precari del Ministero della Giustizia, Sciacca in prima linea 

Si è svolto oggi lo sciopero nazionale proclamato dalla Funzione pubblica Cgil, che ha coinvolto tutto il personale precario Pnrr in servizio presso il Ministero della Giustizia: funzionari Upp, funzionari tecnici e operatori data entry. Obiettivo della protesta, come sottolineato dal sindacato, è la stabilizzazione dei circa 12 mila lavoratori attualmente impiegati. Alta l’adesione del personale in servizio al Tribunale di Sciacca.

In diverse città italiane i lavoratori si sono radunati di fronte alle Prefetture per manifestare e consegnare una lettera ai rappresentanti del governo. A Palermo, durante il sit-in, si sono alternati gli interventi dei rappresentanti sindacali; tra i presenti anche la delegazione dei funzionari e operatori Pnrr del Tribunale di Sciacca.

La sezione agrigentina della Funzione Pubblica Cgil in una nota sottolinea “la grande partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici di tutti i Tribunali di ciascun distretto di Corte d’Appello”.

Durante l’iniziativa, il segretario provinciale della Cgil di Agrigento, Vincenzo Iacono, ha consegnato al prefetto una lettera nella quale si legge: “La stabilizzazione di tutte e tutti i 12.000 precari attualmente in forza all’amministrazione, oltre a garantire che i risultati dei progetti Pnrr in termini di efficientamento e riorganizzazione dei servizi, potrebbe dare finalmente anche la spinta necessaria a far ripartire la contrattazione integrativa nell’amministrazione attraverso cui riconoscere il diritto alla carriera di tutto il personale, con la definizione delle famiglie professionali e la strutturazione a regime dell’ufficio per il processo”.

Il documento evidenzia anche che “al momento non risultano però stanziate, in adeguati capitoli del bilancio dello Stato, le risorse straordinarie volte alla stabilizzazione di tutto il personale precario reclutato mediante procedure connesse all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza per il ministero della Giustizia”.

La Cgil ha ribadito che la scadenza dei contratti dei lavoratori è fissata al 30 giugno 2026, sottolineando “lo straordinario contributo dato da oltre dodici mila lavoratrici e lavoratori negli ultimi tre anni sia all’ammodernamento del sistema giustizia, sia all’abbattimento dell’arretrato, sia relativamente all’innovazione digitale ed organizzativa”.

Nella lettera consegnata al Prefetto si chiede infine “di trasmettere i contenuti all’attenzione del Ministro della Giustizia e del Governo”.

CR

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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