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Sequestro di botti nel Messinese, materiale promosso sui social network

Di Giovanna Venezia
Sequestro di botti nel Messinese, materiale promosso sui social network

La Guardia di Finanza di Messina ha sequestrato oltre 120.000 fuochi d’artificio illegali, per un peso complessivo superiore a 4 tonnellate, trovati in un deposito non autorizzato ricavato in un vecchio casolare.

I giovani che li detenevano sono stati denunciati. Le indagini erano partite dal monitoraggio dei social network, dove il materiale veniva promosso per la vendita.
In un secondo intervento, a Barcellona Pozzo di Gotto, i finanzieri hanno scoperto 152 artifizi pirotecnici illegali (circa 150 kg) all’interno di un’abitazione privata. In questo caso sono stati sequestrati anche micce, centraline e accenditori elettrici, oltre a petardi artigianali molto pericolosi. L’uomo che li custodiva è stato arrestato in flagranza di reato per l’elevato rischio di esplosione.
Secondo gli investigatori, la vendita dell’intero quantitativo sequestrato avrebbe generato un guadagno illecito stimato in oltre 200.000 euro.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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