Ventisette coltellate in un casolare, il Tribunale di Sciacca condanna un ventenne
Di Giuseppe Pantano
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L'accusa era di avere sferrato ben 27 coltellate a un connazionale, in un casolare di Gibellina, territorio che da qualche anno compete al Tribunale di Sciacca. Ed è stato il giudice per le udienze preliminari del tribunale saccense, Alberto Davico, a condannare, a 6 anni di reclusione, con il rito abbreviato, per tentato omicidio, il romeno Claudiu Vasile Bejenaru, di 20 anni. I fatti si riferiscono a giugno del 2016. Il quarantenne dopo un periodo di ricovero ospedaliero si è ripreso e al processo non si è costituito parte civile. L'accoltellamento è avvenuto, durante la notte, in un casolare di contrada "Casuzze". I due, amici e compagni di lavoro, a quanto pare avrebbero bevuto parecchio e a un certo punto il ventenne ha accoltellato il connazionale alla schiena e al dorso. Al processo il pubblico ministero, Michele Marrone, aveva chiesto la condanna del giovane romeno a 7 anni di reclusione. La difesa, rappresentata dagli avvocati Francesco Giambalvo e Filippo Triolo, invece, ha cercato di ridimensionare la vicenda per quanto attiene alle responsabilità del ventenne, sostenendo che le ferite sarebbero state procurate anche da una sedia in plastica. Il coltello non è mai stato rinvenuto.
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