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Bollette illegali e prescrizione ignorata: maxi multa da 7,5 milioni a Enel

Di Giacomo Cascio
Sanzione AGCM Enel 7,5 milioni bollette illegali
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha inflitto una pesante sanzione di 7,5 milioni di euro al gruppo Enel. Il motivo? Pratiche commerciali scorrette legate alla gestione delle bollette. Le società coinvolte avrebbero ignorato le richieste di prescrizione biennale dei consumatori, incassando somme non dovute sotto la minaccia di staccare la corrente. Una decisione che arriva proprio alla vigilia della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, ricordando a tutti l'importanza di difendersi dalle ingiustizie del mercato.

Cosa cambia per i consumatori e chi è coinvolto

La sanzione dell'Antitrust colpisce direttamente due società del gruppo: Enel Energia, multata per 4 milioni di euro, e Servizio Elettrico Nazionale (SEN), sanzionata per 3,5 milioni di euro. Il provvedimento riguarda migliaia di cittadini, associazioni consumeristiche e microimprese che si sono visti recapitare maxi-bollette per consumi pluriennali, fatturati con enorme ritardo. Il cuore della questione è la prescrizione biennale. La Legge di Bilancio 2018 ha stabilito una regola chiara a tutela dei cittadini: gli operatori del settore energetico non possono esigere il pagamento di consumi risalenti a oltre due anni prima della data di fatturazione. L'unica eccezione ammessa è quando la mancata lettura del contatore è causata da una responsabilità accertata dell'utente. Tuttavia, secondo l'AGCM, Enel e SEN avrebbero sistematicamente respinto le legittime richieste di prescrizione dei clienti, senza aver mai verificato di chi fosse la colpa per le mancate letture.

Le accuse dell'Antitrust: minacce di distacco e incassi indebiti

Le indagini dell'Autorità hanno portato alla luce un quadro preoccupante. Le due società energetiche avrebbero gestito in modo del tutto inadeguato non solo le istanze di prescrizione biennale, ma anche i successivi reclami e i tentativi di conciliazione avviati dai cittadini. Invece di tutelare il cliente, le aziende avrebbero proceduto all'incasso di somme non dovute. L'aspetto più grave evidenziato dall'Antitrust riguarda le modalità di riscossione. Per costringere gli utenti a pagare queste maxi-bollette prescritte, le società avrebbero fatto leva sulla minaccia della sospensione e del distacco della fornitura. Un'azione considerata una pratica commerciale scorretta, poiché utilizza l'intimidazione di interrompere un servizio essenziale per ottenere il pagamento di crediti non più esigibili per legge.

La difesa di Enel: "Condotte passate, dimostreremo la nostra correttezza"

Di fronte alla pesante sanzione, la reazione del gruppo energetico non si è fatta attendere. Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale hanno dichiarato di non condividere la decisione dell'Antitrust. Secondo la versione delle aziende, il procedimento riguarderebbe condotte risalenti agli anni 2018 e 2019. Le società sottolineano che queste stesse pratiche erano già state valutate dall'Autorità nel 2020. In quell'occasione, i provvedimenti sanzionatori furono successivamente annullati dal Consiglio di Stato con una sentenza passata in giudicato. Per questo motivo, Enel e SEN si dicono fiduciose di poter dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi competenti, preannunciando di fatto un nuovo ricorso legale.

Come difendersi dalle maxi-bollette e far valere la prescrizione

Questa vicenda riaccende i riflettori sui diritti dei consumatori nel mercato dell'energia, un settore già segnato da forti rincari e dalla progressiva scomparsa delle tariffe a prezzo fisso. È fondamentale che ogni cittadino conosca i propri diritti per non pagare somme ingiuste. Se ricevete una bolletta di conguaglio che include consumi più vecchi di due anni, avete il diritto di eccepire la prescrizione biennale. Non pagate immediatamente. Inviate subito un reclamo scritto al vostro fornitore, citando la Legge di Bilancio 2018 e chiedendo lo storno degli importi prescritti. Se l'azienda respinge la richiesta o minaccia il distacco, potete rivolgervi allo Sportello per il Consumatore di ARERA o alle associazioni dei consumatori per avviare una procedura di conciliazione gratuita. Fonte: Teleborsa / Borsa Italiana Fonte: Il Salvagente
GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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