La commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, cosiddetta “Ecomafie”, ha chiesto di acquisire gli atti dell’indagine sui presunti illeciti nel ciclo di smaltimento nella discarica di Timpazzo, a Gela. L’inchiesta è coordinata dai pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ed è condotta dai carabinieri.
L’approfondimento riguarda la vicenda che ha portato agli arresti domiciliari degli ex vertici gestionali e tecnici della società Impianti Srr, che gestisce il sito, attualmente affidato a un commissario nominato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta dopo il sequestro preventivo della discarica.
Il senatore M5S, Pietro Lorefice, componente della commissione, aveva già segnalato l’indagine quando era divenuta di dominio pubblico. Nell’inchiesta si ipotizzano un presunto traffico illecito di rifiuti e danni ambientali nello smaltimento.
L’acquisizione degli atti consentirà alla commissione di inserire gli sviluppi investigativi nella relazione finale sulla missione svolta in Sicilia, che ha interessato diversi siti di conferimento dei rifiuti nell’isola.