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Assegno di Inclusione 2026, addio al mese di pausa: in arrivo 670 euro in più all’anno per le famiglie. Ecco cosa cambia

Di Giacomo Cascio
Assegno di Inclusione 2026, addio al mese di pausa: in arrivo 670 euro in più all’anno per le famiglie. Ecco cosa cambia
Assegno di Inclusione 2026, addio al mese di pausa

Il Governo Meloni prepara la riforma dell’Assegno di Inclusione nella Legge di Bilancio 2026: prevista l’abolizione della sospensione mensile tra le erogazioni e una sorta di tredicesima per i beneficiari. L’INPS chiarisce le nuove regole per il rinnovo.

Una buona notizia per oltre 750mila famiglie italiane: secondo le ultime anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2026, il Governo è pronto a eliminare il mese di pausa tra le erogazioni dell’Assegno di Inclusione, garantendo un sostegno economico continuativo per chi vive in condizioni di fragilità.

Oggi, infatti, dopo i primi 18 mesi di erogazione, i beneficiari sono costretti a sospendere per un mese il sussidio prima di richiedere il rinnovo per ulteriori 12 mesi. Con la riforma, questa pausa verrebbe cancellata, portando un incremento annuo del beneficio fino a 670 euro in più, una sorta di “tredicesima” che può fare la differenza.


Rinnovo Assegno di Inclusione 2026: ecco cosa cambia

Oltre alla riforma in discussione, l’INPS ha aggiornato le regole operative per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione. Secondo il messaggio n. 3048 del 14 ottobre 2025, i nuclei familiari che richiedono il rinnovo devono:

  • Accedere nuovamente al SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa);
  • Effettuare un primo incontro con i Servizi Sociali per verificare e, se necessario, aggiornare il percorso di inclusione;
  • Rispettare le nuove tempistiche obbligatorie, pena la perdita del beneficio.

In particolare:

  • Chi è in un percorso con i Centri per l’Impiego ha 60 giorni per firmare il Patto di attivazione digitale individuale (PADI) e presentarsi per la firma o l’aggiornamento del Patto di Servizio Personalizzato (PSP);
  • Se i servizi sociali hanno completato l’analisi multidimensionale, il termine si estende a 90 giorni.

A chi spetta l’Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione è una misura introdotta nel 2024 in sostituzione del Reddito di Cittadinanza e si rivolge a famiglie con almeno una persona in condizione di fragilità: minori, over 60, disabili o soggetti presi in carico dai servizi sociali.

Requisiti principali:

Cittadinanza e residenza:

  • Cittadini UE, familiari di cittadini UE o cittadini extra-UE con permesso di soggiorno UE di lungo periodo;
  • Residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo.

Requisiti economici:

  • ISEE inferiore a 10.140 €;
  • Patrimonio immobiliare (esclusa la prima casa) inferiore a 30.000 €;
  • Reddito familiare annuo non superiore a 6.500 €, elevato fino a 10.140 € per famiglie in affitto o con membri disabili.

Patrimonio mobiliare:

  • Massimo 6.000 € per single, 8.000 € per nuclei di due persone, 10.000 € per tre o più persone (incrementabile in base a disabilità o non autosufficienza).

Obiettivo: inclusione continua e semplificazione

L’eliminazione del mese di stop e le nuove regole semplificano la burocrazia e favoriscono la continuità del percorso di inclusione sociale e lavorativa. Con questa riforma, il Governo punta a sostenere con maggiore efficacia le famiglie più fragili, assicurando un aiuto economico costante e un accompagnamento attivo verso il reinserimento lavorativo.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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