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Fatturazione elettronica 2025: nuove sanzioni per chi invia in ritardo o non trasmette le fatture

Di Giacomo Cascio
Fatturazione elettronica 2025: nuove sanzioni per chi invia in ritardo o non trasmette le fatture
Fatturazione elettronica 2025

Dal 2025 il sistema di fatturazione elettronica in Italia si fa ancora più stringente. L’Agenzia delle Entrate ha introdotto nuove regole e sanzioni per le partite IVA che non rispettano i tempi previsti o commettono errori nella trasmissione dei documenti fiscali. Dalla scadenza per l’invio delle fatture alla corretta gestione delle autofatture estere e dei documenti TD29, il rispetto delle procedure diventa fondamentale per evitare multe salate.

Fattura elettronica: tempi di emissione e regole operative

Le tempistiche di invio variano a seconda del tipo di fattura:

  • Fattura immediata: va emessa e trasmessa entro 12 giorni dalla data dell’operazione (pagamento o consegna del bene).
  • Fattura differita: si può inviare entro il 15 del mese successivo, solo se l’operazione è documentata da DDT, ricevuta o fattura proforma.

Una fattura è considerata ufficialmente emessa solo se accettata dal Sistema di Interscambio (SdI). In caso di scarto, l’invio corretto deve avvenire entro 5 giorni dalla notifica dell’errore.

Sanzioni per ritardi, omissioni o errori

Dal settembre 2024 è in vigore un quadro sanzionatorio più severo:

  • Fattura omessa o inviata in ritardo: multa del 70% dell’IVA non documentata, con minimo 300 euro.
  • Errori formali che non incidono sulla liquidazione dell’imposta: sanzione fissa da 250 a 2.000 euro.
  • Operazioni non imponibili, esenti o in reverse charge: sanzione del 5% del corrispettivo, con minimo 300 euro.

Se l’errore viene rilevato e corretto autonomamente, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso, che consente di versare una sanzione ridotta proporzionalmente alla tempestività della regolarizzazione. Il pagamento avviene tramite modello F24 con codice tributo 8911.

Autofatture estere: scadenze e sanzioni

Per le fatture ricevute da fornitori esteri, il soggetto passivo ha l’obbligo di emettere un’autofattura entro il 15 del mese successivo alla ricezione del documento. In caso di mancata registrazione:

  • Sanzione da 500 a 10.000 euro
  • Oppure 5% dell’imponibile, con minimo 1.000 euro

Se la regolarizzazione avviene entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione viene ridotta della metà.

Novità dal 1° aprile 2025: il documento TD29

Dal 1° aprile 2025 è entrato in vigore l’obbligo di trasmettere il documento elettronico TD29 in sostituzione dell’autofattura, nei casi in cui:

  • Il fornitore non invia la fattura
  • La fattura ricevuta è irregolare

Il TD29 deve essere inviato al SdI entro 90 giorni dalla data prevista di emissione o dalla data effettiva del documento. Questo adempimento non comporta versamento o detrazione dell’IVA, ma è obbligatorio per evitare sanzioni fino al 70% dell’IVA teorica, con minimo 250 euro.

La compilazione è semplificata: occorrono solo i dati principali dell’operazione (fornitore, data, imponibile, IVA teorica). In caso di errore, è ammessa la rettifica.

Obblighi sempre più rigorosi

Il rispetto delle scadenze, l’integrità dei dati trasmessi e la corretta gestione dei flussi documentali diventano aspetti cruciali per tutte le partite IVA. La digitalizzazione dei processi fiscali, da un lato, semplifica le operazioni quotidiane, ma dall’altro impone maggiore attenzione formale, con sanzioni rilevanti per chi non si adegua.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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