Caporalato nelle campagne di Marsala e Mazara, padre e figlio sfruttavano immigrati
Di Giovanna Venezia
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Padre e figlio, Angelo e Sebastiano Valenti, di 68 e 35 anni, arrestati oggi dalla polizia di Trapani, li sfruttavano quasi come fossero bestie da soma. Facevano lavorare gli immigrati, alcuni regolari altri invece clandestini per tre euro all'ora nelle campagne di Marsala e Mazara per 12 ore al giorno e ricevevano a pranzo e a cena soltanto del pane. I due sono finiti ai domiciliari su ordine del gip di Marsala con l'accusa di sfruttamento della manodopera, "aggravato e in concorso".
Il giudice ha disposto anche il sequestro preventivo di due vigneti e di un vasto oliveto, di proprietà degli arrestati, dove venivano fatti lavorare gli immigrati.
I due caporali sfruttavano gli immigrati facendoli lavorare non solo nelle loro aziende, ma anche mettendoli a disposizione di altri agricoltori di Mazara del Vallo e di Marsala. Dalle indagini della polizia, è emerso che gli arrestati sfruttavano la manodopera almeno da tre anni, facendo fare turni di lavoro massacranti che iniziavano alle 5 del mattino.
Gli immigrati venivano prelevati da un capannone nelle campagne di Marsala, dove vivevano in pessime condizioni igienico sanitarie, o erano reclutati direttamente nei centri di accoglienza per migranti.
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