Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati
10

L'impronta di una scarpa incastra l'assassino del marmista di Cattolica Eraclea ucciso nel 2015

Di Risoluto Redazione
L'impronta di una scarpa incastra l'assassino del marmista di Cattolica Eraclea ucciso nel 2015
Sono passati due anni dall'omicidio di Giuseppe Miceli, 67 anni, marmista di Cattolica Eraclea, ora però il suo assassino avrebbe un nome e un volto. Le indagini a due anni dall'omicidio consumato  il sei dicembre del 2015 nel piccolo laboratorio di artigianale della vittima, ha subito una svolta grazie all'impronta di una scarpa lasciata dal presunto omicida, un operaio di 53 anni. Dopo due anni d’indagini dalle telecamere di videosorveglianza si è risalito all'individuazione dell’uomo che i carabinieri di Agrigento hanno portato in carcere. Quando l’indagato si è recato in un’area rurale dove successivamente i carabinieri hanno rinvenuto una scarpa, la cui impronta è risultata combaciare perfettamente con una trovata dai carabinieri del Ris sulla scena del crimine, la prova del crimine ha portato alla svolta del caso.
RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.