Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Tratta di esseri umani, resta in cella giovane arrestato a Villafranca Sicula in attesa di un documento dalla Spagna Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Tratta di esseri umani, resta in cella giovane arrestato a Villafranca Sicula in attesa di un documento dalla Spagna
10

Soldi trasferiti illegalmente da Catania alla Cina: 212 milioni

Di Risoluto Redazione
Soldi trasferiti illegalmente da Catania alla Cina: 212 milioni
CATANIA. Militari della Guardia di finanza di Catania hanno sottoposto a sequestro preventivo disponibilit� finanziarie per oltre 5,7 milioni di euro e le apparecchiature informatiche di un 'Money Transfer' appartenenti a due coniugi cinesi residenti a Catania, che dal 2010 al 2014 avrebbero movimentato verso la Cina circa 212 milioni di euro provenienti da cittadini di nazionalit� cinese in violazione della normativa antiriciclaggio ed esercitando abusivamente l'attivit� di agente finanziario. L'operazione � stata denominata 'Chine Money'. Le transazioni, previa riscossione di una provvigione pari�al 2,7% (circa 5,8 milioni di euro) da parte di Lin Yuqin e Zhang Jiantong, avvenivano con il cosiddetto metodo dello �smurfing�, cio� frazionando l'importo che occorreva trasferire in singole operazioni inferiori alla soglia consentita per legge in modo tale da aggirare gli obblighi imposti dalla normativa antiriciclaggio. Ai due coniugi sono stati sequestrati 18 rapporti bancari tra conti correnti, conti deposito e cassette di sicurezza. I militari hanno eseguito un decreto emesso dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura etnea. Il decreto di sequestro colpisce il profitto del reato di esercizio professionale abusivo nei confronti del pubblico dell'attivit� di agente finanziario, uno dei delitti per i quali i coniugi Lin Yuqin e Zhang Jiantong sono indagati. Gli indagati sono in tutto 60. Ventisette sono indagati a vario titolo per associazione a delinquere a carattere trasnazionale finalizzata al riciclaggio�e alle violazioni agli obblighi antiriciclaggio e per esercizio�di attivit� abusiva di agente in attivit� finanziaria. Tra di essi i due coniugi cinesi ed intermediari finanziari che hanno operato il trasferimento in banche cinesi, responsabili e impiegati delle agenzie di �Money Transfer� che hanno curato la raccolta di denaro nella comunit� cinese e frazionato gli importi e alterato i dati identificativi dei mittenti prima dell'inserimento telematico. Altre 33 persone, tutte cinesi, ono indagate per infedele o omessa dichiarazione dei redditi. Il reato si realizzava attraverso sette agenzie di �Money Transfer� di Catania, due intestate formalmente ai due coniugi e cinque intestate a prestanome sia italiani che cinesi, che dalle indagini sono risultati rispondere alle volont� di Lin Yuqin e Zhang Jiantong. Le indagini sono nate da un iniziale approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette che mettevano in luce gli anomali trasferimenti di enormi flussi finanziari da Catania verso la Cina. Le indagini sono state rese difficili dall'interpretazione di conversazioni avvenute in differenti dialetti cinesi. La maggior parte dei mittenti delle somme di denaro risultava inesistente per effetto delle alterazioni di codici fiscali e di documenti di riconoscimento, mentre alcuni di coloro che venivano identificati risultavano imputati per contrabbando, ricettazione o contraffazione. Tra di loro due titolari di attivit� commerciali che hanno dichiarato al Fisco volumi d'affari anche nettamente inferiori rispetto al denaro inviato in Cina.
RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.