Il randagismo non si risolve con la sterilizzazione, l'opinione del veterinaio
Di Giovanna Venezia
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La sterilizzazione non è la panacea contro il randagismo. Lo sostiene il dottore Paolo Ciaccio, veterinaio di Sciacca, al quale abbiamo chiesto un commento dopo le cronache di questi giorni che hanno visto un branco di cani randagi stanziare in pieno centro, in una città che ormai da anni convive suo malgrado con il fenomeno.
Secondo il veterinario, il randagismo, è più legato al grado di civiltà che all'effettivo utilizzo di pratiche per impedirlo. La sterilizzazione non attenuerebbe il problema in quanto dopo la cattura e la sterilizzazione, dopo 60 giorni in base alla legge regionale in vigore, il cane va liberato. "Il cane che in una zona - dice il dottore Ciaccio - ha trovato alimento e sostentamento, anche dopo esser stato sterilizzato e liberato da un'altra parte, in men che non si dica tornerà nel territorio a rimarcare proprio quella zona".
Diffondere la cultura del possesso responsabile del cane a partire dai bambini nelle scuole, è invece, secondo il veterinario la giusta soluzione contro un fenomeno che, secondo il medico, si origina da cani che un padrone lo avevano e che poi sono stati abbandonati.
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