Avrebbe costretto la sorella a consegnargli complessivamente circa 20 mila euro, prospettandole l’uso di armi in caso di rifiuto.
È l’ipotesi investigativa formulata nei confronti di un cinquantenne di Licata, arrestato dalla polizia dopo la denuncia della donna.
La somma sarebbe stata trasferita attraverso diversi bonifici bancari. In seguito al racconto della sorella, gli agenti hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, dove sono state rinvenute una rivoltella calibro 10/40, una pistola calibro 9 corto e numerose munizioni.
Nel dettaglio, sono stati sequestrati 20 proiettili calibro 9 millimetri, 22 calibro 10/40 e altri 41 calibro 380, questi ultimi non compatibili con le armi trovate nell’immobile.
Il cinquantenne è stato condotto in carcere con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni. Per la presunta estorsione ai danni della sorella è stato invece denunciato.
L’uomo comparirà nelle prossime ore davanti al gip per l’interrogatorio di convalida, assistito dall’avvocato Angelo Maximilien Benvenuto.