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A Menfi continua il dissequestro dei natanti dei proprietari che vengono identificati e in municipio si lavora a una soluzione futura rispettando le regole

Di Risoluto Redazione
A Menfi continua il dissequestro dei natanti dei proprietari che vengono identificati e in municipio si lavora a una soluzione futura rispettando le regole

Al Comune di Menfi si lavora per trovare una soluzione, in futuro, per garantire l’ormeggio delle barche nella banchina di ponente di Porto Palo, dove, alcuni giorni fa, sono state sequestrate 101 imbarcazioni perché ormeggiate in violazione al codice della navigazione e al codice penale.

Guardia costiera e carabinieri hanno già identificato 67 proprietari di barche, 37 natanti sono stati dissequestrati, altri verranno dissequestrati nei prossimi giorni e sono una trentina i proprietari che devono ancora essere identificati.

L’identificazione consente di liberare con maggiore celerità la banchina perché dopo il dissequestro le barche vengono rimosse e si accelerano i tempi per la bonifica dello specchio acqueo con la rimozione dei corpi morti.

In municipio, a Menfi, si è svolta una riunione per valutare le ipotesi per l’ormeggio rispettando tutte le regole.

Vi hanno partecipato il sindaco, Marilena Mauceri, l’assessore al Turismo, Nadia Curreri, il comandante del Circomare, tenente di vascello Giuseppe Giannone, il comandante della stazione dei carabinieri, luogotenente Emanuele La Tona, e, per l’assessorato regionale al Territorio, il dirigente dell’ufficio di Agrigento, Giuseppe Maragliano. Ci sarebbero alcune possibilità, la richiesta di collocazione di un pontile galleggiante o dell’installazione di una catenaria per l’ormeggio dei natanti. L’istanza per avviare l’iter potrebbe essere avanzata dal Comune o da un’associazione. Non c’è ancora una decisione, ma le possibilità per trovare, in futuro, una soluzione, non mancano.

RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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