Immigrazione clandestina, resta in carcere il menfitano Felice Montalbano
Di Giuseppe Pantano
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Ferragosto in carcere per il menfitano Felice Montalbano, di 58 anni, coinvolto nell’operazione “Scorpion Fish” che ha colpito una presunta associazione a delinquere dedita all’immigrazione clandestina. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, Wilma Angela Mazzara, ha rigettato l’istanza che era stata presentata dal suo difensore, l’avvocato Pietro Alongi, di concessione degli arresti domiciliari per consentirgli di assistere un familiare malato. Per il giudice non sono emerse novità rispetto al quadro cautelare già emerso e susstistono “pericolo di reiterazione e di fuga”. Ed ancora, che risultano “irrilevanti le varie situazioni familiari e personali del Montalbano e che allo stato non si profila alcuna specifica incompatibilità delle sue condizioni di salute con il regime carcerario”. Montalbano è accusato di avere messo a disposizione una casa e svolto servizi per due tunisini pure arrestati nell’ambito di quest’operazione.
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