Il magistrato di sorveglianza di Agrigento ha disposto la sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare e l’accompagnamento in carcere di Patrizio Cammarata, di 62 anni, di Menfi. Avrebbe violato in più occasioni lasciando la propria abitazione per recarsi dai carabinieri a presentare documentazione medica, presso strutture sanitarie, ma sarebbe stato visto anche per strada.
Cammarata è stato condotto in carcere dai carabinieri della stazione di Menfi. Stava scontando in detenzione domiciliare gli ultimi mesi per procurata inosservanza della pena.
Assieme ad altri avrebbe aiutato, dando ospitalità, un menfitano che aveva fatto perdere le proprie tracce non rientrando nella casa lavoro di Favignana.
Nel decreto di sospensione della misura alternativa per Cammarata il magistrato di sorveglianza elenca una serie di violazioni, allontanamenti arbitrari dalla propria abitazione di Menfi, nei mesi di maggio e giugno 2026.
Il difensore di Cammarata, l’avvocato Enrico Di Benedetto, ritiene che le violazioni, seppur ripetute, non risultano sufficienti per la sospensione e la revoca della misura alternativa. Il 28 agosto udienza dinanzi al Tribunale di Sorveglianza.