Funerali Franco Baresi, migliaia in piazza a Milano · Risoluto
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Migliaia di tifosi rossoneri salutano Franco Baresi ai funerali a Milano

Di ItalPress
Migliaia di tifosi rossoneri salutano Franco Baresi ai funerali a Milano davanti alla Basilica di Sant'Ambrogio

Una folla immensa ha invaso il sagrato della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano per l'ultimo saluto a Franco Baresi, il leggendario capitano del Milan scomparso lo scorso 31 luglio all'età di 66 anni. La città si è fermata per celebrare un uomo che ha rappresentato non solo un simbolo calcistico, ma anche un esempio di vita e di appartenenza. Il soprannome 'Piscinin', che in dialetto milanese significa 'piccolino', racconta la sua umiltà, ma anche la sua grandezza immensa nel mondo del calcio.

La giornata è iniziata con l'arrivo di migliaia di sostenitori, molti dei quali vestiti con sciarpe e bandiere rossonere, che hanno voluto rendere omaggio al loro capitano. Uno striscione esposto su un edificio di fronte alla basilica recitava 'Franco Baresi, leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano'. Questo messaggio ha racchiuso il sentimento collettivo di una tifoseria che ha perso un punto di riferimento inestimabile.

Le leggende del Milan e del calcio italiano presenti alle esequie

Il mondo del calcio ha risposto presente in modo massiccio. Ex compagni di squadra, allenatori e calciatori di altre squadre hanno attraversato il sagrato, accolti da applausi e cori. Demetrio Albertini, Aldo Serena, Mauro Tassotti, Riccardo Montolivo, Alberico Evani, Filippo Galli, Nevio Scala e Angelo Colombo hanno voluto essere presenti per onorare la memoria di Baresi. Daniele Massaro è arrivato con la fascia da capitano tra le mani, un gesto simbolico che ha commosso tutti. Non sono mancate le emozioni per Marco Van Basten e Roberto Baggio, due fuoriclasse che hanno condiviso con Baresi momenti indimenticabili.

L'omaggio di Paolo Maldini e il coro 'C'è solo un capitano'

Uno dei momenti più toccanti è stato l'arrivo di Paolo Maldini, un'altra bandiera del Milan, che ha scatenato un coro potente e sentito: 'C'è solo un capitano'. Questo coro ha accompagnato l'ingresso di Maldini e ha simboleggiato il passaggio di testimone tra due generazioni di leader. Ma non solo giocatori rossoneri: tra i presenti anche Alessandro Costacurta, Gianluca Pessotto e Giuseppe Bergomi, storico capitano dell'Inter, che con Baresi era stato tedoforo alle Olimpiadi di Milano-Cortina. La presenza di Bergomi ha dimostrato come Baresi fosse rispettato anche dagli avversari.

I presidenti di Inter e Torino rendono omaggio, fischi per Scaroni e Cardinale

Il mondo dei club ha voluto essere rappresentato. Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, e Urbano Cairo, presidente del Torino, sono stati accolti con applausi e hanno espresso il loro cordoglio. Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione: il presidente del Milan Paolo Scaroni e il proprietario Gerry Cardinale sono stati bersagliati da fischi e contestazioni da parte dei tifosi, che hanno voluto manifestare il loro disappunto verso la gestione attuale del club. Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricevuto fischi e grida di protesta, mentre il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, è stato presente senza particolari contestazioni.

Le testimonianze degli ex compagni di squadra

Le parole di chi ha conosciuto Baresi hanno dipinto il ritratto di un uomo straordinario. Giovanni Galli, ex portiere del Milan, ha dichiarato: 'Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare'. Aldo Serena ha ricordato come Baresi fosse 'un esempio e un campione. A 22 anni era già maturo, non ne nascono spesso così'. Demetrio Albertini ha confessato di non poter dimenticare 'l'abbraccio dopo il gol segnato nella semifinale contro il Monaco'. Nelson Dida, ex portiere rossonero, ha sottolineato che 'nel mondo del calcio nessuno è stato come lui. Parlava poco, ma si faceva sentire'. Filippo Galli ha evidenziato la sua dedizione: 'È stato un giocatore che si è sempre messo a disposizione dei compagni, della squadra e del club. La dimostrazione è che quando siamo andati in Serie B, lui è rimasto qui'.

L'omelia di monsignor Faccendini e il legame con la fede

La cerimonia religiosa è stata presieduta da monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant'Ambrogio, che ha pronunciato un'omelia toccante. Ha ricordato come nei Vangeli sia esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è 'Piscinin', come veniva affettuosamente chiamato Franco. Ha sottolineato che nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: semplicità, misericordia, amore per la pace e la giustizia, sincerità e trasparenza. 'Franco ci ha insegnato che è possibile diventare grandi, grandissimi, restando piccoli e che, proprio in questo modo di restare piccoli, si manifesta la vera grandezza: la sua', ha detto monsignor Faccendini.

L'ultimo saluto tra cori, fumogeni e bandiere

All'uscita del feretro, trasportato a spalla dagli ex compagni di squadra, la folla è esplosa in cori, fumogeni e bandiere rossonere. Un'atmosfera carica di emozione e commozione, in cui il popolo milanista ha tributato l'ultimo, commosso saluto al suo unico grande Capitano. La giornata di oggi resterà impressa nella memoria di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di assistere a questo evento, che ha celebrato non solo un grande calciatore, ma anche un uomo che ha vissuto il calcio come una ragione di vita. Il suo ricordo continuerà a vivere nel cuore di ogni tifoso rossonero.

Fonte: https://www.italpress.com/ultimo-saluto-franco-baresi-funerali-oggi-milano

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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