L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha ufficialmente attivato la procedura di riesame per il bonus maltempo 2026, offrendo una concreta possibilità a quei lavoratori autonomi e professionisti che avevano visto respingere la propria domanda. La misura, fortemente attesa in Calabria, Sardegna e Sicilia, consente di ottenere fino a 3.000 euro anche a chi inizialmente ha ricevuto un diniego. La novità è stata comunicata dall'INPS con il messaggio n. 2539 del 3 agosto 2026, che ha chiarito i motivi più frequenti di rigetto e ha aperto una finestra temporale per presentare una nuova richiesta.
I requisiti per accedere al sostegno economico straordinario
Il bonus maltempo è stato istituito dall'articolo 6 del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito in legge n. 59 del 27 aprile 2026. Possono richiederlo i lavoratori autonomi, i professionisti e i collaboratori coordinati e continuativi che, alla data del 18 gennaio 2026, risultavano regolarmente iscritti a una forma di previdenza obbligatoria e svolgevano l'attività in uno dei Comuni colpiti dagli eventi meteorologici estremi. È necessario aver concretamente sospeso il lavoro a causa del maltempo. L'indennità è erogata una tantum con un importo di 500 euro per ogni periodo di sospensione fino a quindici giorni, ma il totale massimo non supera i 3.000 euro. L'INPS gestisce l'intera procedura e ha già avviato i pagamenti per le pratiche accettate.
Le tre ragioni principali del rigetto e come verificarle
Secondo il messaggio INPS, i motivi più comuni del diniego sono tre. Il primo è la mancanza, alla data del 18 gennaio 2026, dell'iscrizione a una forma previdenziale obbligatoria. Il secondo è la sede dell'attività al di fuori dei Comuni riconosciuti come colpiti. Il terzo è il superamento del numero massimo di sei periodi già richiesti e liquidati. Per capire quale motivo ha portato al rifiuto, è fondamentale consultare lo stato della domanda. Basta accedere con SPID, Carta d'identità elettronica, CNS o eIDAS al servizio "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche" sul portale dell'Istituto. Nella sezione "Le mie domande" si può scaricare il provvedimento e leggerne le motivazioni integrali.
La procedura per chiedere il riesame online
La richiesta di riesame si presenta interamente online, utilizzando lo stesso servizio già impiegato per la domanda originaria. Dopo aver individuato la propria pratica, si clicca sul pulsante "Chiedi riesame" in fondo alla pagina. Il sistema richiede di spiegare i motivi per cui si ritiene la domanda meritevole di una nuova valutazione, di aggiungere informazioni utili e di allegare documentazione che dimostri il possesso dei requisiti. Completata la fase, si conferma con "Presenta richiesta di riesame" e si riceve una ricevuta con numero di protocollo. L'INPS ha fissato un termine di 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio, quindi dal 3 agosto 2026, oppure 30 giorni dalla data in cui si è appreso del rigetto. Il termine non è perentorio, ma è consigliabile presentare la richiesta il prima possibile, corredandola di tutta la documentazione necessaria.
Questa nuova opportunità rappresenta un'importante boccata d'ossigeno per molti lavoratori che avevano perso ogni speranza. La procedura di riesame è stata pensata per correggere eventuali errori materiali o per integrare documenti mancanti, ma anche per chiarire situazioni borderline. È essenziale agire con tempestività e precisione, perché una documentazione completa può fare la differenza tra l'accoglimento e un nuovo rifiuto. Per chi ha dubbi sulla propria posizione, è consigliabile consultare il sito dell'INPS o rivolgersi a un patronato per assistenza. In ogni caso, la finestra per il riesame è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire, vista l'importanza economica per chi ha subito le conseguenze del maltempo.