Codice della Strada, addio al raddoppio della multa · Risoluto
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Codice della Strada, addio al raddoppio della multa se il ricorso viene respinto

Di Giacomo Cascio
Nuovo Codice della Strada: telecamere intelligenti multano più infrazioni insieme

Il nuovo Codice della Strada cambia volto e mette al centro la tecnologia e la semplificazione delle procedure sanzionatorie. Tra le novità più discusse spicca l'addio al raddoppio della multa in caso di rigetto del ricorso al Prefetto, sostituito da un aumento pari a un terzo dell'importo originario. Una modifica che alleggerisce il peso economico per chi decide di contestare una sanzione, ma che non elimina l'importanza di valutare con attenzione le proprie ragioni prima di intraprendere un ricorso.

Telecamere intelligenti per rilevare più infrazioni contemporaneamente

Il cuore della riforma è l'evoluzione dei dispositivi elettronici di controllo. Le nuove tecnologie permetteranno a una singola telecamera di individuare più violazioni nello stesso momento, superando i limiti dei sistemi tradizionali. Un unico apparecchio potrà rilevare, ad esempio, un eccesso di velocità e un passaggio con il semaforo rosso, a condizione che entrambe le infrazioni siano effettivamente accertate e sussistano i presupposti per sanzionarle. Non si tratta solo di aumentare il numero di occhi elettronici sulle strade, ma di sfruttare meglio le potenzialità dei dispositivi già installati e di quelli di nuova generazione. Tuttavia, per quanto riguarda la segnalazione degli autovelox, il testo definitivo della riforma dovrà essere valutato con attenzione. L'introduzione di nuove tecnologie non basta a far cadere automaticamente tutti gli obblighi di segnalazione delle postazioni.

Notifica delle multe in 30 giorni per alcune violazioni

Un'altra modifica significativa riguarda i tempi di notifica dei verbali. La proposta prevede una riduzione del termine per alcune violazioni accertate con dispositivi automatici. In particolare, si ipotizza l'introduzione di un termine di 30 giorni per notificare determinate multe rilevate da telecamere e sistemi elettronici, rispetto ai 90 giorni previsti per la contestazione differita in molte situazioni. La modifica potrebbe riguardare infrazioni accertate mediante autovelox, telecamere installate nelle Zone a traffico limitato, dispositivi di rilevazione ai semafori e sistemi di controllo delle corsie riservate o di emergenza. La finalità è duplice. Da una parte, una notifica più rapida permette di intervenire tempestivamente sulle condotte irregolari. Dall'altra, consente agli automobilisti di venire a conoscenza prima delle violazioni commesse, evitando che si accumulino numerosi verbali. È fondamentale, però, distinguere tra le regole contenute in una proposta normativa e quelle effettivamente in vigore. Il termine di 30 giorni non deve essere considerato automaticamente applicabile a tutte le multe rilevate dalle telecamere.

Ricorso al Prefetto, la procedura diventa più articolata

La riforma interviene anche sulle modalità di contestazione. Il cittadino conserverà la possibilità di presentare ricorso al Prefetto o al giudice di pace, ma la procedura prefettizia potrebbe diventare più complessa. Secondo la bozza, il ricorso al Prefetto dovrà essere trasmesso al comando o all'organo di polizia da cui dipende l'agente accertatore, invece di essere inviato direttamente alla Prefettura. I canali previsti includono la raccomandata con ricevuta di ritorno, la posta elettronica certificata quando ammessa e i servizi elettronici di recapito certificato qualificato. Particolare attenzione dovrà essere riservata ai termini e alle modalità di invio, perché eventuali errori procedurali potrebbero compromettere l'ammissibilità del ricorso. La proposta stabilisce scadenze precise per la trasmissione degli atti e per la decisione dell'autorità competente. Tra le tempistiche indicate figurano 60 giorni per la trasmissione del fascicolo da parte dell'organo di polizia, 120 giorni per la decisione della Prefettura e 150 giorni per la notifica dell'eventuale ordinanza-ingiunzione.

Rigetto del ricorso, multa aumentata di un terzo invece del raddoppio

Una delle novità più rilevanti per chi decide di contestare una sanzione riguarda le conseguenze del rigetto del ricorso prefettizio. La bozza prevede il superamento dell'attuale meccanismo del raddoppio della multa, sostituendolo con un aumento pari a un terzo dell'importo originario per ciascuna violazione. Per comprendere meglio la differenza, si può fare un esempio. Una multa iniziale di 150 euro, in caso di rigetto secondo il nuovo meccanismo, diventerebbe 200 euro, mentre con il precedente raddoppio sarebbe stata di 300 euro. L'eventuale introduzione di questa modifica renderebbe meno oneroso, sotto il profilo economico, il rigetto di un ricorso. Ciò non significa, tuttavia, che contestare una multa sia sempre conveniente. Prima di procedere è opportuno valutare la fondatezza delle proprie ragioni e i termini previsti dalla legge. Come ricordato in altre analisi sulle novità del Codice della Strada, la materia è in continua evoluzione e richiede attenzione.

Archiviazione dei verbali viziati e autotutela

Infine, la riforma punta a uniformare le procedure per eliminare i verbali affetti da errori evidenti. La nuova disciplina dell'archiviazione dovrebbe consentire all'amministrazione di intervenire sia autonomamente sia su richiesta del cittadino, nei casi previsti dalla normativa. Tra le situazioni che potrebbero giustificare l'annullamento rientrano errori evidenti nella notifica, individuazione errata del destinatario, applicazione non corretta della norma e altri vizi riconoscibili dell'accertamento. La richiesta di autotutela, però, non dovrebbe sostituire automaticamente il ricorso ordinario. Chi ritiene di aver ricevuto una multa illegittima dovrà prestare attenzione alle scadenze, perché la presentazione di un'istanza all'amministrazione non comporta necessariamente la sospensione dei termini per impugnare il verbale. La riforma, nel suo complesso, mira a rendere il sistema più efficiente e meno punitivo, ma richiede ai cittadini di informarsi con precisione per non perdere i propri diritti.

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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