Gravi infortuni sul lavoro: patrocinio gratuito senza limiti di reddito · Risoluto
10

Gravi infortuni sul lavoro, arriva la proposta per il patrocinio gratuito senza limiti di reddito

Di Giacomo Cascio
Illustrazione di un lavoratore infortunato con documenti legali e colore azzurro, tema sicurezza sul lavoro

Una nuova proposta di legge potrebbe rivoluzionare la tutela delle vittime di infortuni sul lavoro particolarmente gravi. Il disegno di legge A.C. 2904, presentato alla Camera dei Deputati, mira a estendere il patrocinio a spese dello Stato a chi ha subito conseguenze devastanti a causa della violazione delle norme sulla sicurezza, indipendentemente dal reddito. L'obiettivo è garantire la difesa legale anche a chi si trova in condizioni di estrema vulnerabilità, senza dover sostenere costi insostenibili.

Attualmente, il cosiddetto gratuito patrocinio è accessibile solo a chi rispetta determinati limiti reddituali. Tuttavia, esistono eccezioni per reati gravi come violenza sessuale, maltrattamenti o stalking. La nuova proposta intende colmare una lacuna evidente: i lavoratori che diventano totalmente inabili in modo permanente o le famiglie che perdono un congiunto per infortunio sul lavoro spesso non rientrano nelle soglie economiche e si trovano senza assistenza legale. Questo accade nonostante la gravità della situazione e la chiara violazione delle norme di sicurezza.

Come funzionerebbe la nuova norma

Il cuore della riforma è l'inserimento di un nuovo periodo nel comma 4-ter dell'articolo 76 del d.P.R. 115/2002, il Testo unico sulle spese di giustizia. La modifica consentirebbe l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato senza alcun limite di reddito per due categorie specifiche: i lavoratori che abbiano subito una totale e permanente inabilità a causa di un reato commesso con violazione delle norme antinfortunistiche; e i familiari (coniuge, convivente, prossimi congiunti) del lavoratore deceduto per lo stesso motivo. In pratica, chi oggi è costretto a pagare un avvocato per costituirsi parte civile in un processo penale potrebbe ottenere assistenza legale gratuita, indipendentemente dal proprio reddito.

Attenzione: non tutti gli infortuni sono coperti. La proposta riguarda solo i casi in cui il danno sia conseguenza di un reato colposo connesso alla violazione delle norme di sicurezza, come l'omicidio colposo o le lesioni personali colpose aggravate. Devono esserci elementi come omessa formazione, mancata adozione di misure di protezione o assenza di dispositivi di sicurezza. Solo in queste situazioni particolarmente gravi scatterebbe il beneficio.

I costi e l'iter parlamentare

La relazione illustrativa stima un costo annuo di circa dieci milioni di euro a partire dal 2026, coperti con una riduzione del Fondo previsto dalla legge di stabilità 2015. Tuttavia, il testo non è ancora legge. Dovrà passare all'esame delle commissioni competenti e ottenere l'approvazione di Camera e Senato. Fino ad allora, resta in vigore la normativa attuale. Per approfondire il tema della sicurezza sul lavoro, puoi consultare la pagina Wikipedia sulla sicurezza sul lavoro.

Questa proposta rappresenta un passo importante per riconoscere la piena dignità processuale a chi subisce le conseguenze più tragiche dell'attività lavorativa. L'accesso alla giustizia non dovrebbe mai essere un privilegio, ma un diritto effettivo, soprattutto quando in gioco ci sono la vita e la capacità di lavorare.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.