Visita fiscale INPS: citofono rotto, il cartello non basta per evitare il licenziamento · Risoluto
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Visite fiscali INPS: citofono rotto durante la malattia, il cartello non basta

Di Giacomo Cascio
Cartello con numero di telefono appeso a un citofono rotto durante assenza per malattia e visita fiscale INPS

Quando si è assenti dal lavoro per malattia, la legge impone di essere reperibili presso il domicilio comunicato all'INPS durante le fasce orarie previste per le visite di controllo. Un guasto al citofono o al campanello può trasformarsi in un problema serio, perché il semplice avviso cartaceo con un numero di telefono potrebbe non essere sufficiente a evitare contestazioni e persino il licenziamento.

Il cartello sul citofono non è una garanzia giuridica

Molti lavoratori pensano che appendere un foglio con il proprio recapito telefonico sia un gesto di buona volontà sufficiente a dimostrare collaborazione. In realtà, il medico fiscale non ha l'obbligo di telefonare se trova il citofono fuori uso. La chiamata è una mera facoltà, non un adempimento previsto dalla normativa. Di conseguenza, se la visita non viene effettuata a causa del guasto, il dipendente rischia di essere considerato assente ingiustificato, con possibili conseguenze disciplinari fino al licenziamento per giusta causa.

La giurisprudenza della Cassazione impone accorgimenti concreti

La sentenza della Cassazione n. 9523 del 1993 stabilisce che il lavoratore deve adottare tutte le cautele pratiche affinché la visita fiscale possa svolgersi regolarmente. Un semplice cartello non è considerato un accorgimento sufficiente: dimostra la volontà di collaborare, ma non evita che l'omesso controllo venga imputato a negligenza. Per tutelarsi, è indispensabile informare preventivamente l'INPS del problema tecnico, utilizzando i canali telematici ufficiali.

Come comunicare il guasto all'INPS prima della visita

Per segnalare il malfunzionamento del citofono, il lavoratore può accedere all'area personale del sito INPS tramite SPID, CIE o CNS. Attraverso il servizio "INPS Risponde" (raggiungibile dalla sezione "Contatta INPS") è possibile descrivere il problema con precisione, indicando un recapito telefonico funzionante e altre informazioni utili per facilitare l'accesso. Questa comunicazione preventiva documenta la diligenza del lavoratore e dimostra che l'ostacolo è indipendente dalla sua volontà.

L'obbligo di reperibilità rimane invariato

Informare l'INPS del guasto non esonera dal dovere di essere presenti al domicilio durante le fasce di reperibilità, che per tutti i dipendenti – pubblici e privati – sono fissate tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19. I controlli possono avvenire in qualsiasi giorno, inclusi weekend e festività, per l'intera durata della prognosi indicata nel certificato medico.

In sintesi, affidarsi a un cartello è rischioso: la comunicazione ufficiale all'ente previdenziale è l'unico modo per prevenire contestazioni e salvaguardare il proprio posto di lavoro. Un accorgimento semplice ma fondamentale, che ogni lavoratore in malattia dovrebbe conoscere.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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