L’associazione Liberi Agricoltori torna a denunciare la crisi idrica nel comprensorio di Ribera e le continue rotture lungo la rete del sistema irriguo Castello-Verdura.
“Ci risiamo. Registriamo l’ennesimo scoppio dell’adduttore”, afferma l’associazione, secondo cui il Consorzio di Bonifica Ag 3, a causa delle perdite e delle rotture lungo la rete, riesce a garantire il servizio irriguo soltanto per pochi giorni alla settimana, dal martedì al giovedì pomeriggio.
L’associazione sostiene di avere già segnalato più volte la situazione attraverso pec e comunicati stampa, lamentando però l’assenza di risposte da parte delle istituzioni e delle organizzazioni di categoria.
Nel mirino finiscono Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri. “I loro rappresentanti si limitano a sedersi ai tavoli di confronto con i vertici del Consorzio e con i politici di turno per le consuete foto di rito, complimentandosi a vicenda e sostenendo che ‘tutto va bene’ e che ‘non c’è alcun problema di irrigazione nel territorio riberese’”, afferma l’associazione Liberi Agricoltori.
Secondo l’associazione, tra siccità e disservizi alle condotte, quello in corso è il terzo anno consecutivo di gravi difficoltà irrigue per gli agricoltori. “Gli agricoltori sono lasciati soli, abbandonati a se stessi nel tentativo di difendersi e denunciare ciò che non funziona”, si legge nel comunicato.
L’associazione contesta inoltre l’impossibilità di partecipare ai tavoli tecnici del Consorzio e delle istituzioni in quanto realtà spontanea di cittadini e non organizzazione di categoria ufficiale.
“Noi non ci stiamo. Continueremo a dar voce a chi lavora la terra e a pretendere interventi immediati e strutturali per il nostro territorio”, conclude il presidente Dino Giovanni D’Angeli.