Sono stati in tanti oggi pomeriggio a immortalare la tromba marina visibile di fronte Seccagrande che procedeva in direzione Sciacca.
Non e' stato l'unico evento meteo non atteso del pomeriggio di oggi caratterizzato dalla pioggia improvvisa in tutto l'Agrigentino e temperature in netto abbassamento.
"Quella che oggi pomeriggio è stata avvistata al largo di Seccagrande, - ha spiegato il dottore Mimmo Macaluso, Ispettore ai Beni Culturali in Geologia Marina - è la manifestazione di un fenomeno meteorologico molto noto soprattutto tra gli anziani pescatori delle nostre marinerie, come quella di Sciacca: una tromba marina.
Come avviene per i tornado - fenomeni molto più violenti - questa particolare struttura dalla forma che ricorda una tromba, si origina dallo scontro tra una massa d’aria fredda, come un fronte temporalesco ed una calda, in questo caso l’aria a contato della superficie marina: il risultato è un vortice che si origina in senso orizzontale, ma che per effetto della rotazione si erge verticalmente con l’estremità prossimale, quella stretta, che tocca la superficie marina e quella larga, che si fonde con le nuvole".
"Caratteristico è il senso di rotazione, che, come nei tornado, è in senso antiorario. Generalmente la tromba marina si dissolve quando raggiunge la terra, come è avvenuta con quella segnalata nel porto di Sciacca nel novembre del 2019. Quella osservata oggi al largo di Seccagrande, si è invece dissolta quando ha raggiunto l’area interessata dalle forti precipitazioni in mare".
La pioggia di oggi che colpito l'intera provincia e' stata più intensa a partire dal riberese dove il forte vento ha abbattuto alcuni alberi in un tratto della Statale 115 causando code e disagi vicino Ribera.

Mentre il lungomare Gagarin a Seccagrande si è immediatamente trasformato in un fiume in piena.

Il fenomeno temporalesco e la pioggia sono stati molto più violenti e con maggiori danni nell'Agrigentino e in particolare, Favara, il capoluogo e Naro. Smottamenti in alcune strade e allagamenti in alcune zone.
La Direzione del Distretto Sanitario di Agrigento ha comunicato che, a causa di infiltrazioni piovane verificatesi in seguito al nubifragio delle scorse ore, il servizio di continuità assistenziale ospitato presso la Casa della Comunità di via Giovanni XXIII ad Agrigento è stato trasferito, fino a lunedì prossimo, presso il presidio di guardia medica di San Leone.
E’ attivo altresì il trasferimento telefonico di chiamata da Agrigento verso le guardie mediche di San Leone e Giardina Gallotti.