Tajani: Roggero colpevole per eccesso di legittima difesa · Risoluto
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Antonio Tajani definisce Mario Roggero colpevole per eccesso di legittima difesa nel caso del gioielliere di Genova

Di ItalPress
Antonio Tajani commenta il caso del gioielliere Mario Roggero per eccesso di legittima difesa

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso un parere netto sul caso di Mario Roggero, il gioielliere finito al centro di una controversa vicenda giudiziaria. Intervenendo a 'Non stop news' su Rtl 102.5, Tajani ha dichiarato che Roggero 'è colpevole, ha sbagliato' perché 'c'è stato un eccesso di legittima difesa' quando 'ormai i malviventi erano in fuga'.

Il confine tra legittima difesa ed eccesso

Secondo Tajani, le leggi attuali sono sufficienti a garantire la legittima difesa, ma questa sussiste solo nel momento in cui il pericolo è imminente. 'Nel momento in cui non c'è più il pericolo, non c'è più la legittima difesa, c'è un eccesso', ha spiegato il ministro. La distinzione è cruciale: la reazione sproporzionata a una minaccia già cessata trasforma un diritto in un reato. Nel caso specifico, i malviventi stavano fuggendo quando Roggero ha fatto fuoco, configurando così un eccesso punibile dalla legge.

La possibilità della grazia presidenziale

Interpellato sulla possibilità di una grazia per Roggero, Tajani ha chiarito che 'spetta al Capo dello Stato, questo deve essere chiaro'. Il ministro della Giustizia prepara l'istruttoria con la magistratura competente, ma Tajani ha aggiunto: 'non c'è nulla di male a dire 'io sono favorevole alla grazia', non significa tirare per la giacchetta il capo dello Stato'. Ha precisato di non contestare la sentenza né chi l'ha formulata, ma di ritenere giusto 'un perdono sociale per una vicenda come quella che ha visto protagonista questo gioielliere'. Le parole di Tajani alimentano il dibattito su un caso che ha diviso l'opinione pubblica tra comprensione per il timore del rapinato e necessità di rispettare i limiti della legge.

La vicenda di Mario Roggero, gioielliere genovese, ha scosso l'Italia. Dopo aver subito una rapina, Roggero inseguì i ladri e sparò loro uccidendone uno. La condanna per eccesso di legittima difesa ha suscitato proteste e richieste di clemenza. Tajani, pur riconoscendo l'errore, ha aperto a un atto di clemenza presidenziale, sottolineando la complessità emotiva del caso. Il dibattito resta acceso: da un lato, la difesa dei cittadini onesti; dall'altro, il principio che la risposta violenta deve essere proporzionata e limitata nel tempo. Le parole del ministro ribadiscono che la legge va rispettata, ma che lo Stato può concedere un perdono sociale quando le circostanze lo giustificano.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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