Funerali di Stato laici per Emma Bonino in Campidoglio · Risoluto
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Emma Bonino, funerali di Stato laici in Campidoglio. Mattarella e Meloni presenti

Di ItalPress
Funerali di Stato laici di Emma Bonino nella Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma

Si sono svolti oggi a Roma, nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino, storica leader radicale scomparsa nei giorni scorsi. Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a testimonianza della statura istituzionale e politica della Bonino, che è stata parlamentare, ministra e Commissaria europea.

La Sala della Protomoteca, scelta per il suo valore simbolico – qui furono firmati i Trattati di Roma – ha accolto numerosi esponenti del mondo politico, istituzionale e civile, oltre a tanti giovani e donne, come avrebbe voluto la stessa Bonino, da sempre attenta alle nuove generazioni e alle battaglie per i diritti.

Carla Taibi, storica assistente, ne ripercorre le lotte

"Emma era tante cose – ha ricordato Carla Taibi, storica assistente di Bonino – era tenace e testarda, con quella tigna di cui lei stessa parlava, precisa, esigente e intransigente. Studiava ogni questione e non si arrendeva mai. Era severa con tutti perché lo era soprattutto con sé stessa. Le sue lotte hanno cambiato il Paese e il mondo, per la libertà delle donne, i diritti umani, la fame nel mondo, i matrimoni forzati, i migranti, lo stato di diritto e la democrazia". Taibi ha poi sottolineato come la battaglia più grande di Bonino sia stata quella per gli Stati Uniti d'Europa, definendola "il modo migliore per ricordarla è tenere insieme tutte le sue battaglie, difendendo quanto ha ottenuto e continuando con quelle incompiute".

"Emma ha vinto – ha aggiunto – perché oggi nessuno può dire che non abbia cambiato l'Italia e il mondo. Oggi sarebbe qui a dirci di smetterla di ricordare e iniziare a darci da fare perché c'è ancora troppo da fare".

Riccardo Magi, +Europa, rilancia l'obiettivo degli Stati Uniti d'Europa

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha ricordato come per Bonino gli Stati Uniti d'Europa fossero "il nostro destino comune da costruire, l'obiettivo politico prioritario e più urgente". Magi ha sottolineato che "la pace si costruisce con il diritto e la democrazia e la democrazia smette di essere tale se non sta dalla parte delle vittime e degli aggrediti".

Magi ha anche ricordato la determinazione di Bonino nel difendere la Corte penale internazionale, definendola una delle sue conquiste più importanti, oggi sotto attacco. "Uno dei compiti di tutti noi è quello di difenderla", ha aggiunto.

Romano Prodi, la difesa dei più deboli come stella polare

L'ex Presidente del Consiglio Romano Prodi ha voluto ricordare Bonino sottolineando come "la tenacia di Emma nella difesa dei diritti non è mai venuta meno; noi non abbiamo sempre condiviso tutto, ma la sua battaglia per la difesa dei più deboli è stata la sua stella polare".

Prodi ha anche evidenziato il legame inscindibile tra il destino italiano e quello europeo, un europeismo "razionale, concreto e costruttivo, cosciente degli ostacoli che i nazionalismi europei portano". Ha poi ricordato la loro amicizia, nata dopo la comune esperienza politica, e ha concluso affermando che con la scomparsa di Bonino "il Paese ha perso una donna straordinaria, intelligente e determinata".

Enrico Letta, rispetto delle istituzioni e capacità di romperne l'inerzia

Enrico Letta ha ringraziato Bonino per non essersi mai risparmiata nel combattere, in particolare per la difesa dell'Ucraina di fronte all'aggressione russa. "Grazie Emma per averci insegnato che non ci si ferma davanti agli ostacoli", ha detto.

Letta ha poi sottolineato la capacità unica di Bonino di rispettare le istituzioni e allo stesso tempo di romperne l'inerzia e lo spirito conservatore. "Sapeva che solo le istituzioni rendono permanenti e universali quelle intuizioni che riescono, altrimenti essere battaglie belle ma improduttive se ridotte a una dimensione di sola testimonianza", ha aggiunto. "Emma non voleva essere un'anima bella, voleva essere un'anima che provocava il cambiamento".

Benedetto Della Vedova, una politica non conformista

Infine, Benedetto Della Vedova di +Europa ha ricordato come Bonino abbia sempre fatto politica in modo non conformista, dall'arresto per aborto allo sciopero della fame, dalle milioni di firme referendarie ai gesti clamorosi come il calarsi dagli elicotteri da Commissaria europea. "Non aveva alcuna paura dello scontro politico o di sfidare l'impopolarità per rimanere coerente con le sue idee", ha detto, sottolineando come tutto questo non sia mai stato in contraddizione con un alto senso delle istituzioni.

La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso e con la promessa, da parte di tutti gli intervenuti, di portare avanti le battaglie di Emma Bonino, in particolare quella per gli Stati Uniti d'Europa e per la difesa dei diritti umani in tutto il mondo.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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