Fertitta, ambasciatore USA, prevede incontro Trump-Meloni · Risoluto
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Fertitta, ambasciatore USA in Italia, prevede un nuovo incontro tra Trump e Meloni

Di ItalPress
Tilman Fertitta, ambasciatore USA in Italia, in un incontro ufficiale con bandiere americana e italiana sullo sfondo

La collaborazione tra Stati Uniti e Italia non ha subito alcuna battuta d'arresto nonostante la recente discussione tra il presidente americano Donald Trump e la premier Giorgia Meloni. A dichiararlo è l'ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta, in una intervista a La Repubblica. Secondo il diplomatico, i due leader torneranno presto a parlarsi e l'incidente è stato sopravvalutato. Fertitta ha spiegato che la relazione bilaterale rimane solida su tutti i fronti, da quello militare a quello culturale, economico e politico. Nonostante qualche parola di troppo, Trump continua a considerare l'Italia un leader globale, anche se si aspettava un maggiore impegno su alcune questioni specifiche.

L'aspettativa disattesa sull'Iran e l'uso delle basi militari

Interrogato sulle ragioni della frizione, Fertitta ha indicato il dossier iraniano come principale motivo di insoddisfazione. Trump si aspettava che l'Italia facesse di più sull'uso delle basi militari in relazione all'Iran. L'ambasciatore ha precisato che l'Italia ha rispettato la propria parte dell'accordo con gli Stati Uniti, ma che ciò non esclude la possibilità di un contributo maggiore. Trump, ha aggiunto, ha molte cose di cui occuparsi e non ha tempo di esaminare le clausole scritte in piccolo di ogni singolo accordo. Quando ha grandi aspettative e le cose non vengono fatte come gli piacciono, attacca. È successo anche con Gran Bretagna e Francia. Non attacca i Paesi piccoli, attacca i Paesi a cui tiene, quelli grandi, con una forte leadership.

Il rispetto di Trump per Meloni e il rapporto personale

Fertitta ha voluto ridimensionare la portata dello scontro, sottolineando che Trump non si sveglia ogni giorno pensando di non apprezzare Giorgia Meloni. Il presidente americano ha molto rispetto per la premier italiana, come dimostra il fatto che è stata tra i pochi leader invitati a cena a Mar-a-Lago dopo le elezioni e successivamente all'insediamento. Hanno un rapporto molto buono. L'ambasciatore ha invitato a non ingigantire quanto accaduto e ha previsto che si incontreranno da qualche parte e che tutto andrà bene. La collaborazione tra i due Paesi, ha ribadito, non ha perso un colpo e continua a funzionare anche a livello di apparati.

Nessun commento su Vannacci e il futuro governo italiano

Alla domanda se abbia incontrato o stia seguendo Roberto Vannacci, Fertitta ha risposto con cautela. Io sono l'ambasciatore degli Stati Uniti e in questo momento lavoro con il governo Meloni, ha dichiarato. Se in futuro dovrà avere a che fare con un altro governo, farà del suo meglio per assicurarsi che tra i due Paesi tutto funzioni al meglio. Una risposta che conferma la volontà di non interferire nelle dinamiche politiche interne italiane, mantenendo un canale privilegiato con l'esecutivo in carica.

Il rischio di interferenze russe e il ruolo dei Carabinieri a Gaza

Sul rischio di interferenze russe nelle elezioni italiane, Fertitta ha ammesso che il governo italiano è favorevole all'Ucraina e dunque è certo che i russi vorrebbero interferire sul voto. Tuttavia, ha aggiunto, gli italiani sono intelligenti e non si lasceranno influenzare. Quanto a un possibile attacco della Russia alla Nato, l'ambasciatore ha avvertito che Putin sta già mettendo alla prova l'Alleanza, ma se dovesse compiere un atto veramente aggressivo, sentirebbe tutta la forza della Nato, con gli Stati Uniti e tutti i loro partner pronti a rispondere insieme. Infine, sugli scenari post-conflitto a Gaza, Fertitta ha auspicato un ruolo dei Carabinieri nell'addestramento delle future forze di sicurezza. I Carabinieri sono probabilmente la miglior forza di peacekeeping e di polizia militare del mondo, ha affermato, sottolineando che America e Italia hanno a cuore la pace e vogliono fare del bene, vedendo la necessità di aiutare Gaza. Un ulteriore segnale della centralità dell'Italia nelle strategie internazionali degli Stati Uniti, nonostante le recenti turbolenze diplomatiche.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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