Tajani difende i controlli su Ceuta e accusa Sanchez di esagerare · Risoluto
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Italia Spagna su Ceuta, Tajani difende i controlli e accusa Sanchez di esagerare

Di ItalPress
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani difende la sospensione di Schengen sui migranti a Ceuta

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha risposto con fermezza alle critiche spagnole sulla sospensione temporanea degli accordi di Schengen, una misura adottata dopo l'ondata migratoria senza precedenti a Ceuta. In un'intervista rilasciata a La Stampa, il vicepremier ha chiarito che l'Italia non ha creato alcun allarme ingiustificato e che la sua priorità resta la sicurezza dei confini nazionali ed europei.

Secondo Tajani, la situazione a Ceuta è davvero straordinaria, con il sindaco locale che stima la presenza di migliaia di migranti ancora nell'enclave spagnola. Il ministro ha sottolineato che molti di loro provengono dall'Africa subsahariana e non possono essere rimpatriati facilmente. Ha poi aggiunto che la reazione della Spagna è stata sproporzionata e ha accusato il premier Pedro Sanchez di aver drammatizzato una situazione che richiederebbe invece una gestione più pragmatica.

Perché l'Italia ha sospeso Schengen e quali rischi concreti corre

La sospensione dei controlli alle frontiere interne, applicata a porti e aeroporti, riguarda i cittadini di paesi terzi. Tajani ha spiegato che questa decisione è stata presa per prevenire movimenti secondari di migranti non registrati, che potrebbero spostarsi dalla Spagna verso l'Italia. Ha ricordato che una quindicina di irregolari sono già stati fermati nel nostro paese, alcuni dei quali erano stati precedentemente espulsi per legami con il jihadismo. Questa minaccia, sottolinea il ministro, non può essere ignorata.

La scelta italiana è stata difesa anche a livello europeo. Il commissario Ue per gli Affari interni Magnus Brunner ha confermato di essere in contatto con i ministri dell'Interno di entrambi i paesi e ha definito i controlli temporanei, auspicando una rapida revoca. Tajani ha ribadito che l'Italia è pronta a ripristinare la piena libertà di circolazione non appena il pericolo sarà scongiurato.

La politica migratoria spagnola sotto accusa e il ruolo dell'Ue

Nel suo intervento, Tajani ha criticato apertamente la linea di Sanchez sulla regolarizzazione di circa un milione di immigrati, definendola un invito ad altri arrivi e un rischio per la sicurezza di tutti. Ha sottolineato che l'Italia, a differenza di altri paesi europei come Germania o Norvegia, è geograficamente più esposta ai flussi migratori e deve quindi adottare misure più rigorose. Il ministro ha anche evidenziato che la stessa polizia spagnola ha fermato persone sospette tra i nuovi arrivati, confermando la fondatezza delle preoccupazioni italiane.

La mediazione dell'Unione europea è ora fondamentale per trovare un equilibrio tra solidarietà e responsabilità. Tajani ha concluso affermando che difendere i confini non significa mettere a rischio l'Europa, ma anzi proteggerla da un'accoglienza indiscriminata che potrebbe avere conseguenze negative a lungo termine. La speranza è che il dialogo con Madrid porti a una soluzione condivisa e alla revoca dei controlli entro Ferragosto.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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