Italia usa Safe 14,9 miliardi difesa: Crosetto scelta tecnica · Risoluto
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L'Italia decide di utilizzare 14,9 miliardi del Safe per la difesa entro fine anno, Crosetto: scelta tecnica non politica

Di ItalPress
Guido Crosetto e la scelta tecnica del Safe per la difesa: 14,9 miliardi di euro dall'UE

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che l'Italia intende richiedere un intervento di 14,9 miliardi di euro dal programma europeo Safe entro la fine dell'anno. La dichiarazione è avvenuta durante il seguito dell'audizione alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Tajani ha sottolineato che la proposta verrà formalizzata a breve, confermando l'impegno del governo a utilizzare questo strumento finanziario per potenziare le capacità di difesa nazionale.

Safe come alternativa al BOT, secondo Crosetto

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha fornito ulteriori dettagli tecnici, chiarendo che il Safe è stato concepito come uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo rispetto al bilancio ordinario. "In Italia è una alternativa al BOT, è una scelta tecnica, che il ministro farà entro la fine dell'anno", ha spiegato Crosetto. Ha precisato che la scelta politica sarà invece lo scostamento di bilancio, che verrà votato a settembre, con aliquote dello 0,9% per la difesa e dello 0,6% per l'energia.

Convergenza tra Europa e Stati Uniti per la difesa dei valori

Tajani ha anche evidenziato la necessità di lavorare per trovare convergenze tra europei e americani, sottolineando che l'Alleanza atlantica non è solo militare ma anche politica, a tutela della libertà e della democrazia. "Dobbiamo fare in modo che possano trovare delle convergenze a tutela dei valori, soprattutto quelli della libertà e della democrazia", ha affermato il vicepremier.

Medio Oriente: Italia favorevole a un accordo negoziale

Riguardo alla situazione in Medio Oriente, Tajani ha ribadito l'impegno italiano a sostenere un accordo negoziale. Ha menzionato una riunione tra i paesi del Golfo per trovare una posizione comune e favorire un dialogo tra Stati Uniti e Iran sulla questione di Hormuz. "Finché non ci sarà un cessate il fuoco duraturo, noi non potremo partecipare ad alcuna missione internazionale", ha precisato, aggiungendo che le missioni rimangono legate a iniziative internazionali.

Portavoce UE critica la tempistica italiana

La decisione di attendere dicembre per la richiesta dei fondi Safe non è stata ben accolta dalla Commissione Europea. Un portavoce ha dichiarato che "non è una tempistica adatta" per l'UE, spiegando che il regolamento prevede una scadenza che obbliga la Commissione a rilanciare un nuovo bando nel caso l'Italia chieda una cifra diversa da quella iniziale. Il portavoce ha concluso che i fondi andrebbero comunque riallocati entro la fine dell'anno.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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