Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato in un video pubblicato su Instagram le principali novità del nuovo disegno di legge sulla sicurezza approvato ieri dal Governo. Tra i punti salienti spicca una norma che impedirà ai criminali di chiedere risarcimenti in sede civile se subiscono danni mentre commettono un reato. Meloni ha definito questa misura come la fine di un paradosso che offende il senso di giustizia.
Addio ai risarcimenti per chi delinque
Con le nuove disposizioni, chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più avanzare pretese economiche in sede civile. La norma si applica indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un'aggressione, un furto o una rapina. Meloni ha sottolineato che cittadini onesti sono stati condannati a risarcire criminali con somme elevate, rischiando di perdere il frutto del lavoro di una vita intera. Questa ingiustizia viene ora cancellata.
Pene più severe per le violenze di gruppo
Il provvedimento introduce misure specifiche per contrastare i fenomeni di violenza collettiva, sempre più frequenti tra i minorenni. Se un individuo con precedenti penali si organizza in gruppo per commettere atti di violenza, il Questore può vietargli di stare insieme ai complici. La violazione di questo divieto comporta la reclusione. Inoltre, per i danni di gruppo è prevista la possibilità di arresto in flagranza differita e una pena fino a 5 anni di carcere.
Controllo della movida e identificazione prolungata
Un'altra novità riguarda la cosiddetta movida: chi ha tenuto comportamenti aggressivi nelle aree del divertimento notturno potrà essere identificato e trattenuto fino a 12 ore per impedire che torni a creare problemi. Meloni ha ricordato che questo strumento ha già dimostrato efficacia contro i manifestanti violenti. Il riferimento è anche agli episodi recenti al Colosseo, dove gruppi di ragazzi hanno assaltato le volanti della polizia.
La premier ha ribadito l'impegno del Governo a tutelare i diritti dei cittadini onesti, affermando che la sicurezza resta una priorità assoluta. Il Ddl Sicurezza rappresenta un ulteriore tassello in una strategia che ha già visto norme coraggiose, come la custodia cautelare per i minorenni che usano armi e le misure contro l'uso di coltelli tra i giovani. Meloni ha concluso sottolineando che lo Stato è dalla parte di chi rispetta le regole.