Durante il Forum Teha di Cernobbio, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha lanciato un appello deciso a favore di una maggiore integrazione europea, definendo il disfattismo un lusso che l'Italia non può permettersi. Le sue parole, pronunciate nel panel dedicato alle opposizioni, hanno evidenziato come l'Europa, nonostante i suoi limiti, rappresenti uno scudo fondamentale contro il crescente unilateralismo globale.
L'Europa come antidoto al multilateralismo in declino
Schlein ha concordato con le osservazioni di apertura di De Molli, sottolineando che l'Unione Europea, con tutti i suoi difetti, rimane il miglior modello cooperativo e democratico esistente. In un'epoca in cui il multilateralismo viene progressivamente smantellato, l'UE offre una protezione contro la legge del più forte, una minaccia concreta in uno scenario geopolitico sempre più competitivo e frammentato. La segretaria ha ricordato che l'Italia non è tra le nazioni più potenti o ricche, rendendo ancora più urgente la necessità di un'azione collettiva.
La richiesta di un salto in avanti nell'integrazione
Riprendendo le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Schlein ha insistito sulla necessità di un avanzamento deciso nel processo di integrazione europea. Quella che un tempo poteva sembrare una discussione per addetti ai lavori, oggi è diventata una questione di sopravvivenza per l'Unione stessa. La leader dem, autodefinendosi una federalista convinta, ha sottolineato come il contesto geopolitico profondamente mutato richieda risposte comuni e strutture di governance più solide.
Le dichiarazioni di Schlein arrivano in un momento cruciale, con l'Europa chiamata a definire il proprio ruolo sulla scena mondiale. La sua posizione rafforza il dibattito interno al centrosinistra italiano, che vede nell'Europa non solo un mercato comune ma un vero e proprio progetto politico. L'appello della segretaria risuona come un invito a superare le divisioni interne e a guardare con fiducia al futuro dell'integrazione, nonostante le sfide rappresentate da sovranismi e populismi.