La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice NATO in corso ad Ankara. L'incontro, durato circa un'ora, ha rappresentato un momento chiave per ribadire la posizione italiana di fronte alla guerra in Ucraina. Secondo quanto comunicato da Palazzo Chigi, Meloni ha espresso il fermo impegno dell'Italia al fianco dell'Ucraina per un percorso che porti a una pace giusta e duratura, sottolineando la necessità di non cedere a soluzioni imposte.
Il sostegno concreto alla resilienza delle infrastrutture energetiche ucraine
Tra i punti centrali del colloquio, la presidente Meloni ha confermato la prosecuzione dell'assistenza italiana alla popolazione ucraina, con un focus specifico sugli interventi volti a rafforzare la resilienza delle infrastrutture energetiche. Gli attacchi russi hanno causato danni ingenti alla rete elettrica e agli impianti di riscaldamento, lasciando milioni di civili senza elettricità nei mesi invernali. L'Italia, attraverso fondi e competenze tecniche, sta contribuendo a riparare e potenziare le centrali, gli impianti di cogenerazione e le linee di trasmissione, con particolare attenzione alle aree più vulnerabili.
La posizione italiana nel contesto del vertice NATO
Il vertice di Ankara si svolge in un momento cruciale per l'alleanza atlantica, alle prese con le pressioni della Russia lungo il fianco orientale. Meloni ha portato la voce dell'Italia a sostegno di una strategia di deterrenza ma anche di diplomazia, cercando di mantenere aperto un canale di dialogo per una soluzione negoziale. L'incontro con Zelensky ha permesso di coordinare le prossime mosse, in vista del Consiglio Europeo e dei prossimi pacchetti di aiuti militari e umanitari. L'Italia ha già stanziato oltre 1,5 miliardi di euro in assistenza dall'inizio del conflitto, e si prepara a varare un nuovo decreto per le forniture di sistemi di difesa aerea e generatori elettrici.
La visita di Meloni ad Ankara ha anche un valore simbolico: la Turchia, membro NATO, ha mantenuto relazioni ambigue con Mosca, ma resta un mediatore chiave. L'Italia punta a rafforzare la cooperazione trilaterale per garantire la sicurezza energetica e la stabilità del Mar Nero. Durante il vertice, Meloni ha incontrato anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, discutendo di flussi migratori e accordi commerciali.
L'impegno italiano si traduce in azioni sul campo: già la prossima settimana una delegazione tecnica del Ministero dell'Ambiente partirà per Kiev per avviare un progetto di efficientamento energetico in tre oblast colpiti dai bombardamenti. L'obiettivo è ripristinare l'accesso all'energia per 500.000 persone entro la fine dell'anno. Un contributo concreto che dimostra come la diplomazia non sia solo dichiarazioni, ma fatti.