E Francesca Valenti vinse il primo round con la coalizione. Ma ha solo chiuso un problema che prima o poi si riaprirà
Di Risoluto Redazione
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Non assegnando la carica di vicesindaco Francesca Valenti ha sicuramente portato a casa un primo risultato nel rapporto con i partiti della sua coalizione. È riuscita a resistere alle pressioni di politici piuttosto esperti, gestendo una fase molto delicata della sua breve esperienza politica. Ha così chiuso le trattative sulla giunta, azzerando il braccio di ferro tra Mandracchia e Bellanca che si contendevano la seconda carica della giunta, individuando una soluzione che agli altri era sfuggita. Ma, e Francesca Valenti ne è fin troppo consapevole, questo è solo un problema che prima o poi si riproporrà. C'erano degli accordi tra le forze in campo, basati sul risultato elettorale che le singole liste avrebbero conseguito. Ciascun leader teme che un cedimento nelle trattative possa sminuire il proprio prestigio. Ma, di fatto, sull'attribuzione delle deleghe assessoriali è quello che è accaduto. Il nuovo sindaco ha strappato ai capilista una ritirata strategica, concedendo solo un rinvio della conclusione del negoziato, sperando in tempi migliori. Ma è da qui che muove l'ipotesi che già a dicembre possa esserci un primo avvicendamento in giunta: fuori Annalisa Alongi, (di cui si immaginava una possibile nomina a vicesindaco, poi fugata dai fatti), dentro un altro esponente di Sciacca Democratica. Si fa il nome, in tal senso, di Giuseppe Ambrogio. Un'ipotesi che, naturalmente, sarà argomento di polemica politica, e per le ragioni che riguardano essenzialmente il rispetto dell'impegno verso il cambiamento. Anche perché non è del tutto vero che la presidenza del Consiglio comunale è "affar loro", come ha tentato di dire Francesca Valenti riferendosi ai partiti della sua maggioranza. Non assegnando la delega di vicesindaco, di fatto, la prima cittadina ha dato più tempo alla coalizione, anche se sembra ormai chiuso l'accordo per la elezione di Pasquale Montalbano alla carica più importante di Sala Falcone Borsellino. Ma nel Pd c'è chi punta i piedi. La componente Tagliavia, infatti, non nasconde di sponsorizzare la candidatura di Simone Di Paola. Intanto il segretario del partito Michele Catanzaro ieri si è intestato apertamente il merito di avere indicato alla coalizione la candidatura di Francesca Valenti. Che non rappresenta i Democratici, ma Matteo Renzi in persona poco dopo la vittoria ha esultato non solo con un tweet, ma anche con un SMS che Michele Catanzaro custodisce gelosamente in cui si congratula per il lavoro svolto.
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