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Mizzica al sindaco Valenti: "Sciacca è in una condizione drammatica"

Di Giuseppe Pantano
Mizzica al sindaco Valenti: "Sciacca è in una condizione drammatica"
"A distanza di un solo anno, la totale mancanza di un progetto amministrativo ed il fatto che si sia andati nettamente oltre ogni limite, ogni alibi, ogni comprensibile difficoltà nell’amministrare la cosa pubblica, è ormai chiaro a tutti. La drammaticità della situazione attuale, i “vuoti programmatici da colmare”, ormai veramente troppo evidenti". Lo scrive Mizzica in una lettera aperta al sindaco Francesca Valenti. "Facile sarebbe, però, limitarsi - aggiunge Mizzica - a parlare di mancanza di programmazione. La sensazione che tutta la città avverte, invece, è che a mancare siano voglia, energie, idee e la determinazione per guidare un cambiamento e per assumersi finalmente la responsabilità di scelte non più rinviabili. La percezione preoccupante è che tutto quello che sta succedendo intorno alla giunta pare essere un fenomeno cronico. Un film già visto, con gli stessi protagonisti che ritornano, ma con una sostanziale differenza rispetto al passato: questa volta in ballo non c’è, infatti, soltanto il destino della coalizione di maggioranza o quello di un Sindaco, ma della città tutta e della sua prospettiva di crescita, di futuro. E a prova di questo, si pone davanti a noi il sentire comune: ad un anno di distanza, si sta protraendo il declino della vecchia amministrazione, confermando la nostra tesi che queste due compagini siano né più né meno che due facce della stessa medaglia. Da cittadini attuali e futuri di questa comunità non ci si può abituare alla rassegnazione, alla depressione sociale e politica, alla mediocrità. Non ci si può abituare alla convinzione che per tutti noi, cittadini di Sciacca, la condizione è e rimarrà questa". Nella parte finale della lettera l'auspicio di "una seria riflessione: parole chiare che delineino un netto cambio di passo. Una risposta che tolga ogni dubbio su quanto il Sindaco sia libero innanzitutto da condizionamenti esterni, libero di amministrare la città e non le futili diatribe interne alla sua coalizione, su quanto sia autonomo nelle scelte strategico-amministrative. In sintesi, su quanto - a un anno di distanza - sia ancora realmente consapevole e convinto di potere e dovere affrontare questa inarrestabile deriva. Perché, con questo stagnante caos calmo, si sta giocando con il fuoco. Noi di Mizzica, di fronte a tutto questo, abbiamo una sola certezza: la voglia di reagire e di non essere in alcun modo complici silenti di quello che nei fatti sta diventato un ‘suicidio assistito’ della speranza di cambiamento. Continueremo a disegnare la nostra alternativa, da contrapporre a questo immaturo disimpegno della maggioranza politica, con una puntuale, severa e mai strumentale opposizione. Continueremo la nostra azione politica coinvolgendo dal basso, lavorando per ridare linfa, da comunità, al sogno possibile di una città diversa, che parli di futuro, che parli a tutti: dopotutto, è questa l’unica ragione per la quale ci si candida a guidare una comunità. Noi - conclude Mizzica - questo lo teniamo sempre a mente, loro pare che l’abbiano ben presto dimenticato".
GP

Giuseppe Pantano

Giornalista Professionista

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