Due persone sono state arrestate dai Carabinieri tra Ravanusa e Licata per aver violato le misure cautelari disposte nell'ambito di procedimenti per violenza domestica.
Due persone sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Licata nell'ambito dell'attività di contrasto alla violenza domestica. Gli interventi, eseguiti a Ravanusa e Licata, riguardano soggetti già destinatari di provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento alle persone offese.
A Ravanusa i militari della locale Stazione hanno arrestato un uomo di 45 anni che, nonostante le misure cautelari in vigore, è stato sorpreso mentre insultava la moglie convivente.
L'intervento dei Carabinieri ha portato all'arresto dell'uomo, successivamente trasferito nella Casa circondariale "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida.
Un secondo episodio si è verificato a Licata, dove i Carabinieri hanno eseguito un arresto in flagranza differita nei confronti di un 24enne del posto.
Il giovane, già sottoposto al divieto di avvicinamento e all'allontanamento dall'abitazione familiare, secondo quanto ricostruito dai militari si sarebbe presentato durante la notte davanti alla casa dei genitori.
Dopo il rifiuto di farlo entrare, avrebbe rivolto loro minacce e insulti, violando così le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria. Anche lui è stato accompagnato nel carcere "Pasquale Di Lorenzo" di Agrigento.
Con questi interventi prosegue l'azione dei Carabinieri nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza domestica e alla tutela delle vittime. L'Arma rinnova inoltre l'invito a denunciare tempestivamente ogni episodio di maltrattamenti, minacce, atti persecutori o altre forme di violenza, affinché sia possibile intervenire rapidamente per garantire la sicurezza delle persone coinvolte.