Il calcio italiano piange Sandro Mazzola, scomparso a Milano all'età di 83 anni. Bandiera della Grande Inter di Helenio Herrera e della Nazionale, Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori italiani di sempre. La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo sportivo e non solo.
La carriera all'Inter, 570 presenze e 162 reti
Nato a Torino l'8 novembre 1942, Sandro Mazzola ha legato indissolubilmente il suo nome all'Inter, club in cui ha militato dal 1961 al 1977 totalizzando 570 presenze e 162 reti. Con la maglia nerazzurra ha vinto quattro campionati nazionali, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali, diventando capitano per sette stagioni, dal 1970 al 1977, succedendo a Mario Corso. Il suo contributo è stato fondamentale per la Grande Inter, una delle squadre più forti della storia del calcio.
Il figlio d'arte e la rivalità con Rivera
Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, Sandro ha saputo costruire una carriera straordinaria, trasformando il peso di un cognome importante in una storia tutta sua. Con la Nazionale italiana ha collezionato 70 presenze e 22 reti, vincendo il Campionato d'Europa nel 1968 e partecipando a tre Mondiali (Inghilterra 1966, Messico 1970 e Germania Ovest 1974). Celebre la sua rivalità con Gianni Rivera, simbolo del Milan, per un posto da titolare in azzurro, sebbene tra i due ci sia sempre stato un rapporto di stima reciproca. Nel 1971 si classificò secondo nella corsa al Pallone d'oro, dietro a Johan Cruijff, e per nove volte fu tra i candidati. Nel 2014 è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano e nel 2022 in quella dell'Inter.
I funerali lunedì alle 14.45 a Sant'Ambrogio
I funerali si celebreranno lunedì 21 settembre alle 14.45 presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, la stessa chiesa dove il 4 agosto c'è stato l'ultimo saluto a Franco Baresi. Il Coni ha disposto un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive del fine settimana per onorare la memoria di Mazzola. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a osservare questo momento di raccoglimento.
Le reazioni del mondo del calcio e delle istituzioni
L'Inter, con il presidente Giuseppe Marotta, il vicepresidente Javier Zanetti, l'allenatore Cristian Chivu e tutta la squadra, ha espresso profondo cordoglio ricordando Mazzola come una leggenda nerazzurra e del calcio mondiale. La nota del club sottolinea come Mazzola sia entrato nella storia dell'Inter da ragazzino e non ne sia più uscito, con il desiderio di essere ricordato come un bravo uomo. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto su X che con Mazzola perdiamo un grande campione e una figura amata, la cui eredità sportiva si aggiunge a quella del padre Valentino. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha ricordato la sua lealtà e la sua classe, sottolineando come Mazzola abbia combattuto con dignità anche la sua ultima battaglia contro il male. La Figc, con il presidente Giovanni Malagò, ha disposto bandiere a mezz'asta nella sede di Roma e a Coverciano, osservando un minuto di raccoglimento in tutte le gare del fine settimana. Malagò ha dichiarato che la scomparsa di Mazzola è un dolore profondo per tutto il calcio italiano.
La scomparsa di Sandro Mazzola segna la fine di un'epoca. La sua figura rimarrà indelebile nella memoria collettiva, non solo per i trionfi sportivi, ma anche per l'uomo che è stato, capace di incarnare i valori dello sport con semplicità e passione. Il calcio italiano perde un'icona, ma il suo esempio continuerà a ispirare le future generazioni.
Fonte: https://www.italpress.com/addio-a-sandro-mazzola-bandiera-della-grande-inter-e-della-nazionale