Il Movimento Popolare Santa Margherita Unita ha presentato un esposto per richiamare l’attenzione sulle condizioni della zona Giacheria-Fossa dei Leoni, interessata nelle ultime ore da un incendio.
La segnalazione è stata trasmessa al Comune, alla Prefettura di Agrigento e agli enti competenti in materia di sicurezza, ambiente e salute pubblica.
Secondo il gruppo civico, la Fossa dei Leoni sarebbe da tempo caratterizzata dalla presenza di materiali abbandonati e da una situazione di scarsa manutenzione. Le fiamme avrebbero coinvolto anche alcuni rifiuti, provocando fumo e alimentando la preoccupazione per le abitazioni e i terreni vicini.
Il movimento sostiene di avere già sollevato il problema attraverso precedenti richieste, segnalazioni dei cittadini e interventi sulla stampa e sui social.
Nell’esposto viene evidenziato che la zona non sarebbe stata delimitata né protetta per impedire nuovi conferimenti non autorizzati.
Al sindaco di Santa Margherita di Belìce viene domandata l’emanazione di un provvedimento urgente per chiudere temporaneamente l’area, ridurre i pericoli e impedire l’ingresso alle persone. Il gruppo chiede inoltre controlli sulla natura dei materiali presenti, la loro rimozione e il recupero ambientale dei luoghi.
Tra le misure proposte figurano anche telecamere o fototrappole, considerate utili per individuare chi abbandona rifiuti e scoraggiare ulteriori episodi.
Alla Prefettura viene invece richiesto un coordinamento delle forze dell’ordine per aumentare la vigilanza nelle zone maggiormente esposte a incendi e degrado.
L’esposto invita Arpa Sicilia e Asp Agrigento a eseguire accertamenti tecnici per stabilire quali sostanze siano state interessate dal rogo e verificare possibili conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei residenti. Vigili del fuoco, Corpo forestale e forze dell’ordine sono stati sollecitati a ricostruire quanto accaduto e ad accertare l’eventuale presenza di responsabilità.
Il Movimento Popolare Santa Margherita Unita domanda, infine, controlli più frequenti anche contro la caccia non autorizzata e l’impiego di armi nelle vicinanze del centro abitato.
Alla comunicazione, datata 17 agosto 2026, è stata allegata una documentazione fotografica sulle condizioni della Fossa dei Leoni e sugli incendi registrati negli anni.