Da giugno convivono con rubinetti a secco, cisterne che non riescono a riempirsi e turni di distribuzione che, spesso, vengono cancellati.
È la difficile situazione denunciata dai residenti delle vie Umbria, Puglie e delle Betulle, tutte traverse di via Toscana, a Sciacca.
Il razionamento prevede l’erogazione dell’acqua ogni tre giorni, ma questa cadenza non sempre viene rispettata.
Quando il turno salta, l’attesa si prolunga ulteriormente, lasciando numerose famiglie senza una quantità d’acqua sufficiente per affrontare le necessità quotidiane.
Anche quando l’erogazione avviene regolarmente, la pressione ridotta e il tempo limitato non consentono di riempire completamente le cisterne.
Le scorte, già insufficienti, si esauriscono così prima del turno successivo, mentre l’incertezza sulla distribuzione rende impossibile organizzarsi.
A subire i disagi maggiori sono soprattutto le persone anziane e con disabilità, costrette a riempire e conservare bidoni per garantirsi l’acqua indispensabile ai servizi essenziali.
Operazioni faticose, particolarmente gravose per chi presenta difficoltà motorie o non può contare su un aiuto costante.
Per evitare di rimanere completamente senz’acqua, alcuni continuano ad acquistare costose autobotti, affrontando una spesa aggiuntiva per accedere a un bene essenziale.
Nelle interviste, i residenti raccontano una quotidianità segnata dall’attesa e dall’incertezza.
Chiedono che i turni annunciati vengano rispettati e che l’acqua sia distribuita con pressione e durata sufficienti a riempire le cisterne.
Da mesi, nelle traverse di via Toscana, anche lavarsi, cucinare o utilizzare i servizi igienici è diventato un problema.