Pellegrino Pecorino, architetto e responsabile dell'ufficio Tecnico del Comune di Caltabellotta, conosce molto bene il territorio della zona occidentale della provincia di Agrigento. Non ha alcun dubbio nell'evidenziare che c'era un'alternativa alla statale 115 diversa da un'ampia zona della periferia di Sciacca che sta subendo una notevole penalizzazione da quando sono entrati nella seconda fase i lavori di demolizione e ricostruzione della galleria Belvedere.
"Da quando io ero ragazzo - dice Pecorino - si parla della necessità di intervenire sulla galleria Belvedere, ma Anas, lo Stato, avrebbero dovuto operare in maniera diversa".
La strada alternativa è in gran parte esistente, secondo quanto evidenzia l'architetto Pecorino, e dal Carabollace, svincolo per contrada Lumia, prosegue verso Loco Grande e le contrade Lazzarino, Santa Maria e Gaddimi fino a Scunchipane dove si immette nella 640 Sciacca Palermo. In totale - aggiunge l'architetto Pecorino - 24 km dei quali 17 già esistenti. Per un costo medio di costruzione della strada statele di 6 milioni di euro al chilometro. Con una cifra di meno di 100 milioni di euro si sarebbe potuta realizzare la circonvallazione di Sciacca ed una importante arteria viabile per il rilancio della zona artigianale di contrada Santa Maria".
Tutto questo doveva passare per un confronto ad alti livelli, ma ormai da anni il territorio saccense ha una rappresentanza in grado di sostenere progetti di questo tipo? Purtroppo, da tempo, si naviga a vista e già sarebbe un successo garantire con immediatezza i lavori di manutenzione delle strade della viabilità alternativa. Le prime transenne per gli avvallamenti sono già arrivate.