«Siamo disponibili a riprendere l’attività, ma è necessario che vengano garantite le condizioni adeguate». Lo sostiene Agostino Montalbano, titolare di una delle imprese di autotrasporto idrico di Sciacca che, insieme ad altre aziende del settore, ha sospeso il servizio dallo scorso 9 maggio e si è affidata a un legale per tutelare le proprie ragioni. Montalbano ha scelto di non aderire alla convenzione che Aica ha proposto per disciplinare il servizio sostitutivo alternativo.
Secondo Montalbano, il sistema introdotto da Aica attraverso l’applicazione dedicata non rappresenterebbe una soluzione efficace. L’imprenditore sostiene infatti che la piattaforma, contestata dagli operatori del comparto, presenti numerose criticità e non garantisca quella semplificazione che ci si sarebbe aspettati.
Dopo i disservizi registrati ieri in seguito al guasto alla condotta che alimenta il serbatoio Mura di Vega, agli autobottisti sono arrivate varie richieste, anche da parte di alcuni consiglieri comunali, affinché tornassero ad assicurare il servizio.
Montalbano critica il sindaco Fabio Termine, affermando che dall’amministrazione comunale non sarebbe mai arrivata una presa di posizione chiara a sostegno della categoria.
L’imprenditore mette inoltre in guardia sulle possibili difficoltà delle prossime settimane, ricordando il ruolo svolto dagli autobottisti negli anni passati per garantire l’approvvigionamento idrico alla popolazione. A suo avviso, con l’aumento delle richieste previsto nel periodo estivo, soddisfare le esigenze dei cittadini potrebbe diventare sempre più complicato.
"Non ci siamo mai fermati - ha ricordato Montalbano- abbiamo continuato a svolgere il proprio lavoro anche durante le festività, assicurando il servizio in momenti particolarmente delicati".
Intanto, stamane Aica ha ripreso la erogazione a partire dal centro storico della città dopo aver riparato il guasto al serbatoio di Mura di Vega che aveva determinato disagi e disservizi.