Si è conclusa la missione istituzionale in Marocco promossa dal Distretto Produttivo della Ceramica Siciliana, iniziativa nata con l'obiettivo di consolidare i rapporti culturali, istituzionali ed economici tra le città siciliane della ceramica e le principali realtà marocchine impegnate nella valorizzazione dell'artigianato artistico.
Per il Comune di Sciacca hanno preso parte alla missione il sindaco Fabio Termine e l'assessore alla Ceramica Francesco Dimino. Insieme a loro erano presenti le delegazioni di Caltagirone, Burgio, Erice e Santo Stefano di Camastra.
La presenza di Sciacca in Marocco si inserisce nel percorso di promozione e internazionalizzazione portato avanti dal Distretto Ceramiche Made in Sicily.
Sciacca in Marocco tra Rabat, Casablanca e Safi
L'iniziativa, realizzata grazie al lavoro del Distretto Ceramiche Made in Sicily e alla collaborazione della Console Generale del Regno del Marocco a Palermo, Meryam Nassif, ha interessato le città di Rabat, Casablanca e Safi, uno dei principali centri della produzione ceramica del Paese nordafricano.
A Rabat la delegazione siciliana ha incontrato il Direttore Generale della Maison de l'Artisan, ente nazionale di riferimento per l'artigianato marocchino, e il presidente della Fondazione Nazionale dei Musei del Marocco, Mehdi Qotbi. Gli incontri hanno consentito di avviare un confronto finalizzato a costruire collaborazioni tra le istituzioni museali siciliane e quelle marocchine.
Formazione e scambi culturali tra le città della ceramica

Particolarmente significativa è stata la visita all'Accademia delle Arti Tradizionali di Casablanca, considerata un punto di riferimento per la formazione delle nuove generazioni di artigiani e artisti. La delegazione ha avuto modo di approfondire modelli formativi e possibili opportunità di scambio culturale e professionale.
Successivamente la missione si è spostata nella Regione Marrakech-Safi, dove si sono svolti incontri con rappresentanti delle istituzioni locali, con la Camera dell'Artigianato e con Hassan Choumais, consigliere parlamentare del Regno del Marocco e presidente della Camera dell'Artigianato della Regione Marrakech-Safi.
Collaborazioni internazionali per la ceramica siciliana

Nel corso dei confronti sono stati affrontati temi riguardanti la formazione, la promozione internazionale della ceramica artistica, l'approvvigionamento delle materie prime, la partecipazione a fiere ed eventi e la possibilità di sviluppare partenariati europei.
Tra i momenti più significativi della missione figurano l'incontro con il presidente del Comune di Safi, la visita al Museo Nazionale della Ceramica e quella alla storica Collina dei Vasai, luogo simbolo della tradizione ceramica marocchina.
Primi passi verso un protocollo di collaborazione
Durante la missione sono stati avviati i primi confronti per definire un protocollo di collaborazione che possa consentire, in futuro, l'esposizione delle opere della ceramica siciliana al Museo Nazionale di Fes e, parallelamente, l'organizzazione di mostre dedicate alla ceramica marocchina in Sicilia.
Le istituzioni marocchine hanno inoltre manifestato interesse per una futura visita in Sicilia per approfondire le relazioni già avviate e conoscere più da vicino le eccellenze delle città siciliane della ceramica.
Per il sindaco Fabio Termine la presenza in Marocco rappresenta la conferma della capacità delle città siciliane della ceramica di fare rete e presentarsi unite nei contesti internazionali, utilizzando la tradizione ceramica come strumento di dialogo, promozione territoriale e sviluppo economico.
L'assessore Francesco Dimino ha evidenziato come negli ultimi anni sia stato intrapreso un percorso concreto di valorizzazione e internazionalizzazione della ceramica, attraverso iniziative e manifestazioni che oggi consentono di raccogliere i primi risultati. La partecipazione di Sciacca in Marocco rientra infatti nelle attività promosse dal Distretto Produttivo della Ceramica Siciliana e conferma l'impegno dell'amministrazione comunale a sostenere uno dei settori più rappresentativi della storia, dell'identità e dell'economia cittadina.
