Il servizio di custodia e gestione del canile del Comune di Sciacca rischiava di interrompersi dopo la conclusione senza esito della procedura di affidamento.
Per scongiurare la sospensione delle attività, il Comune ha disposto una proroga tecnica di 60 giorni, impegnando complessivamente 55.819,06 euro, Iva inclusa.
La gara non ha portato a un’aggiudicazione definitiva: dagli atti emerge la decadenza di un operatore economico per la mancata presentazione della fideiussione provvisoria obbligatoria relativamente ai lotti 2 e 4, mentre il lotto 3, destinato ai gatti, è stato dichiarato deserto. Non risulta dunque, in senso stretto, che nessuna ditta abbia partecipato all’intera procedura, ma che questa si sia conclusa senza un affidamento definitivo.
Il provvedimento, firmato dal responsabile del Settimo settore della Polizia municipale, Salvatore Navarra, consentirà agli attuali gestori di proseguire temporaneamente le attività essenziali di custodia, mantenimento, cattura e reperibilità.
La proroga decorrerà dall’esecutività della determina e resterà valida per due mesi, periodo ritenuto necessario per rielaborare i documenti, adeguare il bando e pubblicare una nuova procedura aperta.
La parte più consistente della spesa riguarda complessivamente 220 cani.
Per la custodia di 120 animali presso la ditta Multiservice Bono Carlo sono stati stanziati 30.280,40 euro.
Altri 25.233,66 euro sono destinati al mantenimento di 100 cani affidati alla Dog’s Garden srl.
Alla stessa società saranno riconosciuti 305 euro per il servizio temporaneo di cattura e reperibilità.
Nessuna somma è stata invece impegnata per il lotto relativo ai gatti.
L’amministrazione ha scelto di non prevedere una soluzione transitoria per questa parte del servizio, riservando le risorse residue alla nuova gara.
Nella determina viene sottolineato che un’interruzione avrebbe impedito di assistere gli animali già ricoverati e di affrontare le emergenze legate al randagismo.
Il Comune richiama, inoltre, i possibili rischi per l’igiene pubblica, il benessere degli animali, la sicurezza stradale e l’incolumità dei cittadini.
Da qui la decisione di ricorrere alla proroga d’urgenza, mantenendo invariati prezzi e condizioni contrattuali per il tempo strettamente necessario alla nuova procedura.