La situazione di viale Siena a Sciacca torna al centro dell'attenzione politica.
I consiglieri comunali Lorenzo Maglienti e Paolo Mandracchia hanno presentato un'interrogazione indirizzata al sindaco e agli assessori competenti per sollecitare un intervento definitivo sulla persistente perdita idrica e sul progressivo deterioramento della carreggiata.
Secondo quanto evidenziato nell'atto ispettivo, la fuoriuscita d'acqua prosegue ormai da diversi mesi, aggravando le condizioni di una strada già interessata da criticità.
Il continuo deflusso avrebbe infatti ampliato l'area dissestata, aumentando i rischi per la sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, oltre a determinare uno spreco di acqua potabile.
I consiglieri osservano inoltre che, allo stato attuale, l'unica misura adottata consiste nella presenza di transenne che restringono la carreggiata senza delimitare completamente la zona interessata dal cedimento, con conseguenti disagi per la circolazione. Nell'interrogazione viene anche sottolineata la presenza di buche e avvallamenti che compromettono ulteriormente la sicurezza della viabilità.
Maglienti e Mandracchia ricordano che la problematica era già stata oggetto di una precedente interrogazione consiliare nel febbraio 2026.
In quella circostanza, spiegano, l'Amministrazione aveva comunicato l'avvio delle attività necessarie per risolvere il problema.
A distanza di mesi, tuttavia, i due consiglieri sostengono che le criticità non solo non siano state eliminate, ma si siano ulteriormente aggravate a causa della perdita idrica ancora presente.
Attraverso l'interrogazione, i firmatari chiedono di conoscere le ragioni del mancato completamento degli interventi annunciati, le cause dei ritardi accumulati e l'eventuale individuazione di responsabilità. Domandano inoltre quali opere urgenti l'Amministrazione intenda mettere in campo per eliminare definitivamente la perdita d'acqua, entro quali tempi sarà ripristinato il manto stradale e se l'attuale sistema di delimitazione dell'area venga ritenuto adeguato sotto il profilo della sicurezza.
Nelle conclusioni dell'atto si evidenzia come il protrarsi della situazione possa determinare un ulteriore deterioramento del patrimonio viario comunale, con un conseguente aumento dei costi di ripristino destinati a gravare sulla collettività, oltre ai rischi per la sicurezza pubblica e al continuo spreco della risorsa idrica.
I consiglieri chiedono infine che l'interrogazione venga discussa nel primo Consiglio comunale utile.