Sciacca si prepara ad accogliere un nuovo simbolo legato a uno dei momenti più sentiti della processione di Maria Santissima del Soccorso. In occasione delle celebrazioni per il Quarto Centenario della liberazione della città dalla peste, avvenuta secondo la tradizione nel 1626, sarà donato il nuovo braciere per la fumata di via Licata.
La consegna ufficiale è in programma venerdì 14 agosto, alle 9.30, all’interno della Basilica Maria Santissima del Soccorso. Il manufatto sarà consegnato all’arciprete di Sciacca, don Calogero Lo Bello, alla vigilia della solenne processione del 15 agosto.
Nuovo braciere per la fumata, sostituito quello storico
La realizzazione del nuovo braciere per la fumata si è resa necessaria per le condizioni del precedente manufatto. Dopo oltre un secolo di utilizzo, l’azione del tempo e soprattutto le alte temperature ne avevano provocato deformazioni tali da non garantire più le necessarie condizioni di sicurezza.
Il vecchio braciere sarà comunque conservato come testimonianza materiale di una tradizione che attraversa generazioni e rappresenta uno degli elementi più significativi della devozione dei saccensi verso la loro Patrona.
Il nuovo manufatto consentirà inoltre alla Famiglia Fisco, che da generazioni custodisce e tramanda questo rito, di continuare a occuparsi della tradizionale fumata con la stessa dedizione e lo stesso spirito di fede che hanno caratterizzato nel tempo questo momento della festa.
La fumata di via Licata e il ricordo del miracolo del 1626
Il rito si svolge nel punto in cui, secondo la tradizione, la Madonna del Soccorso liberò miracolosamente Sciacca dalla peste del 1626. Durante la processione, proprio in questo luogo, il corteo si arresta e all’interno del braciere viene acceso un imponente fuoco d’incenso.
La densa colonna di fumo che si innalza verso il cielo rappresenta il segno visibile della gratitudine della comunità e rinnova la memoria del miracolo e del legame tra la Madonna del Soccorso e la città.
Nell’anno delle celebrazioni per i quattro secoli dalla liberazione dalla peste, il nuovo braciere per la fumata assume così anche un particolare valore commemorativo.
Il nuovo braciere realizzato dal fabbro Antonio Martin
A progettare e realizzare il manufatto è stato il fabbro saccense Antonio Martin. L’opera è interamente costruita in acciaio e presenta finiture lucide e satinate.
Sul braciere sono stati incisi lo stemma della Città di Sciacca e una dedica commemorativa del Quarto Centenario della liberazione dalla peste, con il riferimento agli anni 1626-2026.
Il manufatto non sarà dunque soltanto uno strumento utilizzato durante il rito, ma rappresenterà anche una testimonianza delle celebrazioni del Quarto Centenario e della memoria religiosa e collettiva della comunità saccense.
La consegna il 14 agosto nella Basilica
La cerimonia di consegna del nuovo braciere per la fumata si terrà venerdì 14 agosto alle 9.30 nella Basilica Maria Santissima del Soccorso. A riceverlo sarà l’arciprete di Sciacca, don Calogero Lo Bello, nel giorno che precede la processione del 15 agosto.
La donazione si inserisce nel programma delle celebrazioni del Quarto Centenario e accompagnerà uno dei riti più suggestivi della festa della Madonna del Soccorso, quello della fumata di via Licata, che da quattro secoli rinnova la memoria della liberazione di Sciacca dalla peste.
