Sciacca ha celebrato il 140° anniversario della morte di Calogero Amato Vetrano con una cerimonia commemorativa che si è svolta nella Chiesa dell’Olivella, nel rispetto delle volontà espresse dal benefattore nel proprio testamento.
L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto “Amato Vetrano”, diretto dalla dirigente scolastica Nellina Librici.
Alla commemorazione hanno preso parte docenti, una rappresentanza degli studenti e numerosi esponenti del mondo della scuola, delle istituzioni e della cultura cittadina, riuniti per ricordare una figura che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia di Sciacca.
L’Anniversario Amato Vetrano è stato anche l’occasione per ripercorrere il lascito del filantropo, che destinò il proprio patrimonio alla costituzione di un ente morale da cui, negli anni, sarebbe nata l’attuale scuola che porta il suo nome.
Oggi l’istituto, con gli indirizzi Agrario e Alberghiero, continua a rappresentare un importante punto di riferimento per la formazione dei giovani del territorio.
Tra i momenti più significativi della cerimonia vi è stata la lettura integrale del testamento di Calogero Amato Vetrano da parte dello studente Gabriele Fazio, che ha permesso ai presenti di conoscere direttamente il pensiero e le disposizioni del benefattore.
La ricostruzione storica della sua figura è stata affidata a Salvatore Monte, mentre il momento di preghiera è stato guidato da padre Giuseppe Calandra.
La dirigente scolastica Nellina Librici ha evidenziato l’importanza di custodire e tramandare alle nuove generazioni l’esempio lasciato da Calogero Amato Vetrano, annunciando l’intenzione di rendere questo appuntamento una ricorrenza stabile nella vita dell’istituto e della comunità scolastica.
L’obiettivo è quello di rinnovare ogni anno l’Anniversario Amato Vetrano nella Chiesa dell’Olivella, luogo dove si ritiene siano custodite le sue spoglie, affinché il gesto di generosità compiuto dal fondatore continui a essere ricordato e valorizzato nel tempo.
Una celebrazione sobria ma ricca di significato, che ha reso omaggio a una personalità la cui eredità educativa, culturale e sociale continua ancora oggi a vivere attraverso la scuola che porta il suo nome e il percorso formativo di migliaia di studenti.