Termovalorizzatori Sicilia, ambientalisti chiedono proroga · Risoluto
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Termovalorizzatori in Sicilia, gli ambientalisti chiedono più tempo per le osservazioni

Di Cristian Ruvanzeri
Termovalorizzatori in Sicilia, gli ambientalisti chiedono più tempo per le osservazioni

Quindici associazioni e organizzazioni ambientaliste e sociali hanno chiesto al dipartimento Ambiente il differimento dei termini per presentare le osservazioni sulla documentazione integrativa relativa ai progetti dei termovalorizzatori di Palermo e Catania. Nella stessa nota è stato chiesto anche il rinvio dell’audizione delle associazioni prevista per il 24 agosto.


La documentazione depositata dal proponente, l’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti della Regione Siciliana, comprende oltre 184 elaborati. Si tratta di integrazioni predisposte in risposta alle richieste di approfondimento avanzate dalle associazioni ambientaliste, da Arpa Sicilia, dai Comuni, da altri soggetti interessati e dalla Commissione Tecnica Specialistica della Regione Siciliana, che avevano evidenziato criticità sotto il profilo ambientale, sanitario, gestionale e tecnico.


Le associazioni, già nella prima fase del procedimento, avevano contestato i due progetti, esprimendo contrarietà ai mega-inceneritori previsti a Palermo e Catania, ritenuti pericolosi per la salute e l’ambiente, onerosi per i cittadini e in contrasto con i principi dell’economia circolare.


Il dipartimento Ambiente – Servizio 1 ha previsto 15 giorni, a partire dall’11 agosto, per l’avvio della nuova fase della consultazione pubblica e la presentazione delle osservazioni. Un termine che le organizzazioni giudicano insufficiente, anche perché coincide con il periodo feriale e riguarda una documentazione particolarmente ampia e complessa.


“Tale ristrettezza del termine – continuano le associazioni – rischia di compromettere l’effettivita’ della partecipazione dei soggetti interessati al procedimento, impedendo di formulare osservazioni adeguatamente istruite e motivate. La nuova fase di consultazione pubblica deve essere tale da consentire ai soggetti interessati di esercitare concretamente le facolta’ partecipative riconosciute dalla normativa in materia di valutazione ambientale e di Paur”.


Le associazioni chiedono inoltre che le autorità competenti verifichino preliminarmente se le integrazioni e le eventuali modifiche progettuali abbiano carattere sostanziale e rilevanza per il pubblico, anche ai fini dell’applicazione dell’articolo 27-bis del D.Lgs. 152/2006 e della determinazione delle modalità e dei tempi della consultazione.


Infine, viene chiesto di rinviare l’audizione del 24 agosto, fissata a pochi giorni dalla pubblicazione della documentazione integrativa e prima della scadenza del termine per le osservazioni. Secondo le associazioni, lo svolgimento dell’incontro in questa fase non consentirebbe ai partecipanti di intervenire disponendo di una conoscenza completa della documentazione e delle eventuali osservazioni presentate dagli altri soggetti interessati.


Cristian Ruvanzeri

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo.

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