Sei posti destinati agli orfani di vittime di femminicidio e due a donne che hanno riportato uno sfregio permanente al volto
La Regione Siciliana ha completato l’esame delle domande presentate nei termini per accedere alle assunzioni riservate alle persone colpite dalle conseguenze più gravi della violenza di genere.
L’assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro ha concesso otto nulla osta per l’inserimento nell’amministrazione regionale.
Sei provvedimenti interessano gli orfani di vittime di femminicidio, mentre gli altri due riguardano donne che hanno subito una deformazione o uno sfregio permanente del viso.
L’iniziativa applica quanto stabilito dall’articolo 118 della legge regionale numero 3 del 2024, introdotto per offrire un sostegno concreto e una possibilità di riscatto attraverso il lavoro.
L’assessore regionale Nuccia Albano ha sottolineato che ogni richiesta è stata valutata attentamente e nel rispetto delle disposizioni previste.
Le pratiche complete della documentazione necessaria sono state definite, assicurando criteri uniformi, trasparenza e rapidità.
Secondo Albano, il provvedimento consente di trasformare una misura legislativa in un’effettiva opportunità di inclusione lavorativa per persone segnate da esperienze drammatiche e perdite irreparabili.