Nanni Moretti vince il Premio SIAE Andrea Purgatori a Venezia 83 · Risoluto
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A Venezia 83 Nanni Moretti incassa il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera

Di ItalPress
Nanni Moretti riceve il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera sul palco della Sala Perla a Venezia 83

Il regista romano Nanni Moretti ha ricevuto il Premio SIAE Andrea Purgatori alla carriera nel corso di una cerimonia toccante e densa di ricordi, svoltasi alla Sala Perla del Palazzo del Casinò di Venezia, durante l'83esima edizione della Mostra del Cinema. A consegnare il riconoscimento è stato il Presidente della SIAE Salvatore Nastasi, alla presenza del Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e di Francesco Martinotti, Presidente delle Giornate degli Autori. Il premio, giunto alla sua terza edizione, celebra ogni anno un autore che con la sua originalità ha saputo innovare il panorama cinematografico italiano, e da tre anni porta il nome di Andrea Purgatori, giornalista e sceneggiatore scomparso prematuramente, a cui la SIAE ha voluto rendere omaggio.

Il tributo delle Giornate degli Autori a un maestro del cinema

Ad aprire la cerimonia è stato Francesco Martinotti, che ha ricordato come le Giornate degli Autori siano state fondate 23 anni fa dall'ANAC e dall'API, oggi 100autori, e da Giorgio Gosetti, storico direttore scomparso all'inizio di quest'anno. Martinotti ha sottolineato l'importanza della collaborazione con la SIAE, definita un partner essenziale per garantire agli autori il giusto compenso per il loro lavoro. Ha inoltre evidenziato come il premio rappresenti un'occasione per riconoscere il ruolo di autori che hanno arricchito il cinema italiano con talento e originalità, citando proprio Andrea Purgatori come figura fondamentale per il mondo della sceneggiatura e del giornalismo investigativo.

Un legame profondo tra autore e società nell'analisi di Pietrangelo Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco ha offerto una riflessione sul concetto di autore, definendo le Giornate degli Autori come una comunità che si identifica nella parola autore e che partecipa a una fatica culturale collettiva. Ha sottolineato come l'immaginazione e la fantasia dei creativi siano parte di un patto stabilito tra l'autore e la società, che attraverso la capacità di creare diventa poi indotto economico e indice dello stato di salute di una comunità. Le sue parole hanno messo in luce il valore non solo artistico ma anche sociale del lavoro degli autori, capace di generare ricchezza culturale ed economica.

Salvatore Nastasi e l'impegno quotidiano della SIAE a difesa degli autori

Il Presidente della SIAE Salvatore Nastasi ha ribadito l'impegno costante della società a proteggere il settore dell'autorialità, soprattutto in un momento in cui gli autori sono messi sotto attacco da molteplici punti di vista. Ha sottolineato la necessità di un lavoro di squadra e concreto per sostenere chi crea, ricordando che la SIAE opera quotidianamente per garantire diritti e compensi equi. Le sue dichiarazioni hanno evidenziato la missione dell'istituto che rappresenta, in un contesto di trasformazioni digitali e sfide economiche per il mondo della cultura.

La motivazione del premio celebra cinquant'anni di carriera di Moretti

La motivazione ufficiale del riconoscimento a Nanni Moretti è ricca di elogi per il suo contributo straordinario al cinema e alla cultura italiana. Si ricorda che quest'anno cade il cinquantesimo anniversario del suo esordio cinematografico con "Io sono un autarchico", pellicola del 1976 girata in Super 8. Da allora, Moretti ha saputo costruire un'opera unica nel panorama nazionale e internazionale, trasformando l'esperienza personale in uno strumento di osservazione della realtà e della società. Il suo sguardo profondamente originale, spesso autobiografico, ha raccontato le trasformazioni dell'Italia, le sue inquietudini, contraddizioni e speranze, con una cifra stilistica inconfondibile fatta di autoironia, intelligenza critica e rigore narrativo. Il suo cinema ha coniugato impegno civile e leggerezza, riflessione e umorismo, dimensione privata e racconto collettivo, mantenendo sempre viva l'attenzione per la libertà d'autore.

La targa con il deposito di Ecce Bombo e le parole di Moretti

Nel corso della cerimonia, Salvatore Nastasi ha consegnato a Moretti una targa che riproduce il deposito di "Ecce Bombo", il suo secondo film, datato 5 settembre 1977. Un gesto simbolico che ha spinto il regista a raccontare un aneddoto personale: la SIAE aveva cercato il deposito di "Io sono un autarchico", il suo primo film, ma non è mai esistito, essendo stato realizzato in famiglia in Super 8. Moretti ha poi condiviso con il pubblico alcune riflessioni sulla sua carriera poliedrica, che lo ha visto regista, produttore, distributore e gestore di una sala cinematografica per 35 anni. Ha confessato di non aver mai considerato queste attività come una missione verso il cinema di qualità, ma piuttosto come un completamento naturale del suo lavoro di regista. Ha aggiunto di continuare a divertirsi e a fare con piacere il suo lavoro, sottolineando la fortuna di aver potuto raccontare, attraverso personaggi che all'inizio delle storie avevano qualcosa in comune con lui, una generazione intera. Se inizialmente era insofferente verso le letture sociologiche della sua opera, oggi considera un onore e una fortuna aver raggiunto questo risultato.

La cerimonia si è conclusa con un lungo applauso del pubblico presente, che ha celebrato uno dei cineasti più amati e influenti del panorama italiano, capace di segnare con la sua poetica personale e ironica cinquant'anni di storia del cinema.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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